Ti ho già parlato di come stia studiando e rispettando sempre di più il ritmo dei cicli e delle ciclicità anche nella pratica yoga. Quando parliamo di cicli non possiamo escludere le stagioni, quindi non potevo non dedicare un articolo sulla pratica yoga in estate! Già il solo passaggio tra una stagione e l’altra è […]

Ti ho già parlato di come stia studiando e rispettando sempre di più il ritmo dei cicli e delle ciclicità anche nella pratica yoga. Quando parliamo di cicli non possiamo escludere le stagioni, quindi non potevo non dedicare un articolo sulla pratica yoga in estate!

Già il solo passaggio tra una stagione e l’altra è un momento importante e ricco di significato. Lo abbiamo visto a dicembre in occasione del solstizio d’inverno (che abbiamo celebrato con la winterflow challenge); lo abbiamo rivisto in occasione della primavera (in cui ci siamo ricaricate con la yoga reset week) e poi di nuovo il 21 di giugno con l’arrivo dell’estate, che coincide anche con l’International Yoga Day.

E proprio l’estate per noi che abitiamo nella fascia climatica temperata è un periodo dell’anno in cui le persone che praticano yoga (e non solo) si dividono in:

  • Chi continua con la sua pratica di asana abituale
  • Chi si prende una pausa di uno/due mesi motivata dal “fa troppo caldo”.

Chi ha ragione? Chi fa bene o male? 

Praticare yoga in estate

Per capire se e come possiamo praticare yoga in estate, dobbiamo partire da alcuni punti fermi:

  1. Prendersi delle pause anche di 3 settimane, dopo che si è praticato costantemente tutto l’anno, concede al corpo di riposarsi e rigenerarsi (soprattutto ai muscoli). Per cui va benissimo.
  2. Fare la stessa pratica yoga che si esegue durante la stagione fredda non solo non ha senso, ma rischia anche che ci faccia più male che bene (sia fisicamente sia mentalmente).
  3. Ricordiamoci che lo yoga rispetta i cicli della natura, i cicli universali e i cicli personali. E’ lo strumento che abbiamo per ritrovare o mantenere salute ed equilibrio. Lo yoga si adatta a chi lo pratica e non viceversa. Quindi se già dovremmo adattarlo in base alle esigenze del giorno, figuriamoci per le stagioni!
  4. Lo yoga nasce in India. In India fa caldo, c’è poco da aggiungere. ?

Secondo me già da questi punti messi nero su bianco possiamo dedurre facilmente che possiamo benissimo continuare a praticare yoga anche d’estate e anzi dobbiamo adattarlo a questo periodo per continuare a trarne beneficio e affrontare al meglio la stagione calda.

Consigli per fare yoga d’estate: linee guida generali.

Tipo di pratica yoga da fare in estate.

Seconda la filosofia yoga, l’estate è il periodo in cui predomina l’elemento fuoco, chiamato anche Pitta. Lo yoga, nel suo intento di creare armonia e tendere all’equilibrio, in estate sarà orientato a mantenere in equilibrio in modo specifico questo elemento.

Per tale motivo come prima cosa nei mesi in cui fa molto caldo non dobbiamo strafare, ma prediligere una pratica yoga più leggera, ad intensità ridotta, ovvero mirata a non aumentare ancora di più l’elemento fuoco. Lo dico soprattutto per chi è abituato durante l’anno a fare pratiche yoga molto dinamiche. Il rischio d’estate è davvero quello di farci più male che bene. Ovvero di uscire da quel buon senso e quelle linee guida dello yoga che mirano a mantenerci in equilibrio fisico e mentale.

Tanto per fare un esempio pratico, in estate la nostra sudorazione aumenta già in modo naturale, se poi noi ci mettiamo del nostro spaccandoci di power yoga, allora rischiamo davvero di disidratarci. Dov’è lo yoga allora qui?

Meglio preferire una pratica yoga meno dinamica, magari hatha yoga o yin yoga. Soprattutto quest’ultima ha di per sé tutte le caratteristiche che portano a raffreddare e rinfrescare il corpo…e state tranquilli che a livello di lavoro fisico l’intensità si sente lo stesso!

Quando e quanto praticare yoga in estate.

Anche in questo caso il buon senso è la strada da seguire. L’ideale è dedicare il tempo della nostra pratica yoga alla mattina presto oppure alla sera, ovvero nelle ore meno calde della giornata.

Anche scegliere il luogo dove praticare è importante: deve essere al riparo dal sole, areato e pulito e che trasmetta tranquillità.

Il tempo che dedichiamo alla pratica può invece rimanere invariato, ma soprattutto deve essere costante. Se praticavamo 3 volte alla settimana, possiamo benissimo mantenere questo ritmo. La regolarità, ovvero “abhyasa” è la garanzia per ottenere tutti i benefici dello yoga. Continua invece a non avere senso dedicare anche 3 ore di pratica tutte insieme, ma una volta al mese!

Se il ritmo più lento delle lezioni estive ti lascia un po’ perpless*, puoi iniziare ad accompagnarle con una buona musica. La musica infatti favorisce l’interiorizzazione della pratica 😉 Ti lascio a questo link di una delle mie playlist su spotify!

Pratica yoga per l’estate: posture e respirazione.

Passiamo alla pratica! Per personalizzare la pratica di asana e pranayama quotidiana, naturalmente ci sono certe posture o certe sequenze più adatte di altre.

I saluti al sole, che stimolano moltissimo l’energia e l’elemento fuoco, sarebbero quindi da evitare oppure da eseguire con un ritmo più blando oppure diminuire il numero di ripetizioni. Così come sono da evitare o diminuire le posizioni che stimolano in modo particolare Manipura Chakra, ovvero la zona dell’ombelico e l’addome. In ultimo, anche le posizioni in piedi non sono il massimo durante una giornata molto calda, già che il caldo si sa…va verso l’alto! Ecco perché poco fa ti ho consigliato la pratica di yin yoga, già che lo yin yoga si pratica esclusivamente al tappetino seduti o sdraiati.

Meglio prediligere le posizioni con i piegamenti in avanti (come paschimottanasana, la posizione del pinza), in quanto hanno la capacità di rilassarci e di calmare il ritmo cardiaco.

paschimottanasana
Paschimottanasana, posizione della pinza.

Benissimo anche e tutte le pratiche di rilassamento profondo, come lo yoga nidra. E perché no, potresti sostituire il saluto al sole con il saluto alla luna.

Per quanto riguarda il pranayama invece, l’estate ci dà l’opportunità di provare a praticare la respirazione Sitkari. Una respirazione particolarmente rinfrescante, che proprio per questa sua peculiarità non pratichiamo quasi mai d’inverno. Potete praticarla seguendo il video qui sotto. Prima di fare Sitkari Pranayama assicuratevi di non soffrire di pressione molto bassa, asma o bronchite.

 

Yoga in estate…sotto l’ombrellone!

No, Non sto parlando di praticare yoga sotto l’ombrellone, ma di portarlo con noi spiaggia in forma di libro per l’estate 🙂

Ecco alcune letture yoga che ti consiglio di leggere in vacanza:

Il cane a testa in giù, di Claire Dederer (romanzo molto carino in cui una donna racconta lo yoga scoperto in età adulta)

Bhagavadgītā (uno dei libri fondamentali dello yoga, si leggere velocissimo…e poi si rilegge ancora!)

– “Meditazione. La riscoperta dell’armonia“. Paola Bertoldi. (un libro piacevole e ben fatto se vuoi iniziare a saperne di più sulla meditazione).

Spero che questo articolo ti abbia dato gli strumenti per capire che praticare yoga d’estate non solo è possibile, ma che ci aiuta anche a prenderci cura di noi in questa stagione! Nell’articolo trovi tanti link a risorse e video che ti aiuteranno a praticarlo.

Se pensi che questi contenuti siano utili, ti invito a iscriverti anche al Canale YouTube e di dare un’occhiata anche alle lezioni di yoga online che trovi a calendario, per praticare insieme in live streaming!

Namasté ?