Il termine guna dal sanscrito viene tradotto come “tendenza, genere, qualità” e nella filosofia yoga indica tre tendenze o caratteristiche dalla natura universale: sattva guṇa, rajas guṇa e tamas guṇa. Questi tre guna sono usati per descrivere la creazione (sattva), la conservazione (rajas) e la distruzione (tamas); in questo modo viene descritto l’intero processo di […]

Il termine guna dal sanscrito viene tradotto come “tendenza, genere, qualità” e nella filosofia yoga indica tre tendenze o caratteristiche dalla natura universale: sattva guṇa, rajas guṇa e tamas guṇa.

Questi tre guna sono usati per descrivere la creazione (sattva), la conservazione (rajas) e la distruzione (tamas); in questo modo viene descritto l’intero processo di creazione ed evoluzione attraverso questi tre principi.

Cosa c’entra tutto questo con la dieta vegetariana? Ve lo spiego subito.

Nella filosofia Hindu e nella medicina Ayurvedica, questi tre guna sono un mezzo per descrivere e classificare comportamenti e caratteristiche generali dei fenomeni della natura, quindi anche il cibo. Cosa è importante capire prima di addentrarci in questo discorso, è che i guna non descrivono un’azione e un tutto, ma una tendenza. Da qui in poi possiamo prendere come riferimento le seguenti descrizioni, ricordandoci che stiamo appunto parlando di tendenze:

– Sattva (originalmente ‘essere, esistenza, entità’) viene tradotto con i termini equilibrio, ordine o purezza;

– Rajas ( originariamente ‘atmosfera, aria, firmamento’) viene tradotto con i termini conservazione o dinamismo;

– Tamas ( originariamente ‘oscurità, buio’) viene tradotto con i termini inerzia, negatività, letargia, lentezza, ignoranza.

A partire da questi principi, nello yoga si sostiene che una persona tenda a scegliere i tipi di alimenti che riflettono le stesse caratteristiche (guna) mentali e spirituali.

Prendendo come riferimento la Bhagavad Gita, per esempio troviamo scritto che:

La persona sattvica sceglie alimenti che incrementano la vitalità, la purezza, la forza, la salute, l’allegria e il buon appetito, che sono saporiti, sostanziosi e gradevoli. 

Gli alimenti amari, aspri, salati, molto caldi, secchi, piccanti sono scelti dalla persona rajasica e causano dolore, tristezza e malattie. 

Alla persona tamasica piacciono i cibi rancidi, insipidi, poveri e contaminati.

Tre Guna e alimentazione

Vediamo brevemente qui di seguito le caratteristiche dei guna associate agli alimenti.

Sattva guna e alimentazione

Abbiamo detto che Sattva descrive qualità positive come la purezza della coscienza, la salute fisica e la pace mentale. Per quanto riguardo gli alimenti, è facile capire che gli Yogi tendano a preferire il cibo che rientra in questo guna. Dal punto di vista energetico, gli alimenti sattvici depurano il corpo e permettono che l’energia scorra liberamente. Aiutano a promuovere la tranquillità e la serenità, ma sono anche energetici e aumentano la forza e la resistenza, combattendo stadi di affaticamento.

Stiamo parlando quindi di alimenti freschi e naturali, senza contaminazione da parte di conservarti e additivi artificiali, preferibilmente mangiati in modo naturale (es: a crudo o con cotture salutari come quella a vapore).

Esempi di alimenti sattvici:

  • Cereali come il mais, il frumento, il riso, l’avena, il miglio e la quinoa. I cereali danno molta energia, stimolano il naturale processo digestivo, rinforzano i denti e sono ricchi di amminoacidi.
  • Alimenti ricchi di proteine come i legumi, le noci e i semi oleosi.
  • Verdura e frutta fresca e frutta secca, che apportano minerali, fibre e vitamine energizzanti e rivitalizzanti.

Raja guna e alimentazione

Raja guna descrive nell’essere umano la tendenza all’eccitazione e all’iperattività fisica e mentale. La personalità rajasica tende a una costante attività, non si ferma mai, e affronta turbinii mentali. Passa da momenti di euforia a stadi di depressione. La mente è spesso inquieta e fuori controllo, agisce di impulso guidato da emozioni forti e passionali. Solitamente infatti una persona rajasica non si trova a proprio agio durante una lezione di yoga o di meditazione, diventa ansiosa e si agita facilmente.

Per questo alimenti che rientrano in questo guna dovrebbero essere assunti con parsimonia, proprio per non stimolare un tipo di tendenza che rispecchia agitazione e minaccia l’equilibrio corpo-mente. Gli alimenti rajasici sono quelli che consideriamo eccitanti e stimolanti, come il cibo piccante, amaro e salato. Anche mangiare troppo di fretta indica una tendenza rajasica. Raja è l’energia che genera discordia, incomprensioni, ira, collera e violenza.

Esempi di alimenti rajasici:

  • Cipolla, aglio, té, caffé
  • Piatti pronti e alimenti ricchi di conservanti
  • Zucchero bianco e prodotti raffinati
  • Alimenti  e condimenti piccanti, amari e troppo salati

Tamas guna e alimentazione

Tamas rappresenta la tendenza all’inerzia, alla distruzioni e all’oscurità. Nell’essere umano si manifesta con stati di pesantezza e ottusità, fisica – emozionale e mentale. Sono persone prive di motivazione, che tendono a isolarsi e a deprimersi, che riservano rabbia e pensieri negativi. L’eliminazione del cibo tamasico è alla base dello stile di vita sano e consapevole che propone lo Yoga.  Dei tre guna, questo è quello più imponente dal punto di vista energetico e per questo il primo che è necessario diminuire quando si inizia a intraprendere un percorso yogico.

Esempi di alimenti tamasici:

  • Carne e ogni genere di animale
  • Bevande alcoliche
  • Tabacco
  • Alimenti poveri di sostanze nutritive oppure non adatti al consumo (es: frutta troppo acerba o troppo matura)
  • Alimenti fritti, bruciati, riscaldati troppe volte, precotti o trattati.

Yoga e alimentazione vegetariana

In definitiva, se guardiamo la lista e le caratteristiche degli alimenti, è facile capire come lo yoga ci invita ad abbracciare una dieta prettamente a base vegetale. A preferire alimenti sani e naturali, e ad abbandonare quelli processati o trattati. Solo in questo modo si può abbracciare sul serio uno stile di vita sano e consapevole. 

In generale, potremmo dire che tutto ciò che proviene direttamente dalla terra, il sole, l’aria e l’acqua è più salutare e nutriente rispetto a ciò che proviene indirettamente da queste stesse fonti. Lo yoga consiglia quindi una dieta varia, semplice e ricca di prodotti freschi e naturali. Iniziare a preferire una dieta vegetariana (quindi con la maggior parte degli alimenti di tendenza sattvica) che include verdura, frutta, cereali, legumi, prodotti lattiero-caseari e miele, è ciò che si consiglia a chi inizia a praticare yoga.

Su YouTube trovi una playlist di video dove racconto come iniziare ad abbracciare una diete a base vegetale in modo facile e senza rinunce, sia a casa sia fuori casa.

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Curiosità sui Guna e la risposta allo stress e al pericolo

Recentemente c’è stata una scoperta interessante rispetto ai Guna da parte della scienza moderna occidentale. Nel 2018 la rivista “Frontiers in Human Neuroscience” ha pubblicato un articolo in cui parla del legame tra i Guna e la teoria polivagale in merito alla risposta fisiologica stress-rilassamento.
Le teoria polivagale è stata divulgata solo 2014 da Stephen Porges e mostra un evoluzione biologica del nostro sistema nervoso, che che ci fa andare oltre al risposta ON/OFF fuggi o combatti. Ebbene, questa risposta evolutiva descritta dalla teoria polivagale è in linea con quanti ci dicevano i Guna già in tempi antichissimi.
Attraverso la teoria dei tre Guna infatti, vengono spiegati anche tutti gli aspetti della realtà psicologica, il ciclo delle nascite e delle morti.
Affronteremo questo tema nella Masterclass Online di Yoga e Gestione dello Stress che si tiene Sabato 12 dicembre alle 10.30 su #MyYogaStudio. Iscrizioni  al seguente link:  yogastudio.myvegyoga.com/eventi