Ne vengo da un periodo di seminari e full immersion sul tema cicli e ciclicità. Chi mi conosce e mi segue da un po’ sa come questo aspetto influisca molto sulla mia pratica yoga e l’insegnamento. Studiare, analizzare e tenere conto dei cicli della natura e di tutto ciò che riguarda le ciclicità in generale […]

Ne vengo da un periodo di seminari e full immersion sul tema cicli e ciclicità. Chi mi conosce e mi segue da un po’ sa come questo aspetto influisca molto sulla mia pratica yoga e l’insegnamento. Studiare, analizzare e tenere conto dei cicli della natura e di tutto ciò che riguarda le ciclicità in generale è un mondo da scoprire e che può aumentare la consapevolezza personale e migliorare la vita quotidiana nei suoi diversi aspetti. 

Non potendo affrontare in un articolo del blog il tema a 360°, ho deciso di focalizzarmi su un aspetto della ciclicità che riguarda da vicino noi donne e condividere con voi come la consapevolezza sul ciclo mestruale (non inteso come le sole mestruazioni) può apportare davvero numerosi benefici e vantaggi quando è il momento di programmare e scrivere la propria agenda.

Ho deciso di approfondire proprio questo aspetto, dove aver ascoltato il talk travolgente di Maria Carmen Punzi, ricercatrice sulla salute mestruale e Phd Candidate alla Rotterdam School of Management. L’articolo è infatti ispirato a uno dei suoi interventi tenuto durante il Ciclica Days.

Breve precisazione: con questo articolo non voglio dire che dobbiamo programmarci la vita allo scoccare dei secondi IN BASE al nostro ciclo mestruale, ma quello che sto per scrivere (spero) può esserci d’aiuto per capirci – in primis – accettarci e aiutarci a gestire al meglio le nostre giornate, traendone grandi vantaggi.

Conoscere le fasi del ciclo e delle ciclicità è un super potere

Si parla tanto di produttività, di perfomance e “alzare l’asticella” dei nostri ritmi e risultati lavorati (e non). Se viviamo in un mondo governato da CICLI (in senso lato) non possiamo pensare che i nostri i nostri ritmi e i nostri successi siano sempre costanti, come una linea retta infinita. Oltre a non essere realistico e portarci a sbattere puntualmente contro il muro della realtà, è pure inutilmente faticoso e frustrante. Se vogliamo raggiungere degli obiettivi e migliorare le nostre performance, questo non è un sentiero da percorrere. Al contrario,  apprendere, interiorizzare e applicare (su misura) il sistema dei cicli potrebbe davvero essere la svolta. 

Le fasi del ciclo mestruale e le stagioni: il ciclo spiegato ai bambini.

Il ciclo mestruale si può dividere in altrettanti 4 fasi o cicli, che per caratteristiche si possono spiegare paragonandoli alle quattro stagioni.

1. Primo giorno di flusso mestruale: winter is coming.

L’inverno è ritirarsi nella propria tana, starsene per contro proprio. E’ il momento più introspettivo del ciclo e del silenzio di paesaggi innevati. Evitiamo la vita sociale e preferiamo stare tranquille. La colpa è dei bassi livelli ormonali.

2. Fine del flusso mestruale: torna la primavera.

In questa fase c’è un picco di estrogeni che dà inizio alle danze della fase follicolare. Ci sentiamo pimpanti, curiose, l’energia torna a salire. Escono i primi raggi di sole, il caldo e gli animali mettono il naso fuori dalla tana per capire se l’ambiente è favorevole per uscire. (E’ qui la festa?!)

3. Esplode l’estate e noi ci sentiamo le regine della festa

Dopo la primavera arriva l’estate, con la luce, il sole e una grande carica di energia. Siamo socievoli, super produttive e anche scientificamente più belle. Dobbiamo ringraziare la fase dell’ovulazione! La biologia fa apparire il nostro viso persino più simmetrico per essere più attraenti in questa fase fertile.

4. L’estate non dura per sempre: arriva l’autunno.

Come tutte le cose belle, anche l’estate finisce e lascia spazio alla fase luteale. Gli ormoni che ci rendevano energiche, belle e concentrate, iniziano a scendere per preparare il corpo o per la gravidanza o per il flusso mestruale.

E poi si ricomincia. Di nuovo, di nuovo e di nuovo.

Il calendario basato sulle ciclicità

Per capire come organizzare il calendario dobbiamo sapere che esistono due ritmi: il ritmo circadiano e il ritmo infradiano. Il primo è quello scandito dal Sole e a cui siamo abituati, perché regola la maggior parte dei nostri comportamenti sociali convenzionali (esempio banale: si dorme di notte e si sta svegli di giorno). Il secondo invece è quello che tiene conto di un periodo di tempo superiore alle 24 ore. Seguono il ritmo infradiano le stagioni, l’allevamento e…il ciclo mestruale.

Veniamo al dunque: se diventiamo consapevoli del nostro ritmo infradiano possiamo costruire anche un’agenda più realistica e davvero produttiva, traendo il meglio dal rispetto verso noi stesse e dei nostri veri ritmi. Partiamo!

Agenda e ciclo mestruale: conoscere il ciclo per aumentare la produttività

  1. Fase luteale: fate spazio che sta arrivando l’ansia!

Di solito in questa fase (ovvero quella che precede il flusso mestruale) siamo più soggette ad avere ansia e livelli di stress più alti, facciamo più fatica a dormire e abbiamo pure le difese immunitarie più basse del mese. Pure? Sì. Ma c’è una ragione e un tempo per tutto.

Ragione: in questa fase del mese il corpo in realtà non sa ancora se l’ovulo è stato fecondato, quindi nel dubbio agisce come se lo fosse. Questo significa che siamo prese da un frenesia che spesso si traduce nel fare le pulizie di casa e mettere a posto tutto compulsivamente (stiamo facendo il nido e vogliamo proteggere l’ovulo). Tutto ci sembra più pericoloso e la nostra soglia dell’attenzione al dettaglio è altissima (capito datori di lavoro?) e alla notte non riusciamo a dormire perché la soglia dell’attenzione non si abbassa neanche in quel momento. Le nostre difese immunitarie scendono per evitare che gli anticorpi uccidano l’ovulo.

Il tempo per: pulire, riordinare, fare spazio, liberarci di quello che non ci serve. Tagliare i rami secchi! Che si tratti di cose o persone. Ma anche dì prenderci cura di noi stesse per coccolarci e far scendere i livelli di stress più che mai. Quindi mettiamo in agenda una sessione di yin yoga e meditazione, una bel bagno caldo o qualche ora in un centro benessere, un reset day e tutto ciò che ci piace fare per rilassarci. Ricordiamoci anche di aiutare le nostre difese immunitarie prestando attenzione a ciò che mettiamo nel piatto. Lo so che abbiamo voglia di patatine e dolci, ma ora è il momento di darci dentro con vitamine e tutti quegli alimenti che supportano le nostre difese immunitarie. Al lavoro siamo attente ai dettagli, ai possibili errori ed è il momento perfetto per compiti che richiedono la massima precisione (ottimo periodo per fare editing per esempio!), ma anche per prendere decisioni, perché abbiamo lucidità su ciò che è davvero importante e su cosa non è una priorità. No invece ai discorsi in pubblico: la nostra capacità di esprimerci cala, perché il corpo veicola le risorse verso ciò che è importante in questa fase (e la parola come le difese immunitarie a quanto pare non lo sono). Attenzione ai litigi: prima di tutto ricordatevi che le capacità espressive sono scese (avete meno probabilità di “vincere” la litigata) e c’è pericolo che siate fraintese, inoltre non ne vale la pena: la non sopportazione che sentite e che vi porta a litigare è passeggera.

2. Fase mestruale: lascia andare.

I nostri livelli di energia sono ai minimi storici, la voglia di socializzare è poca, abbiamo voglia di stare sole con noi stesse.

Ragione: i livelli ormonali sono bassi e stiamo davvero lasciando andare.

E’ tempo per: prendersi il tempo per stare con te stessa, tirare le somme e lasciar andare quello che non hai lasciato andare nella fase luteale. E’ il momento di concederti una pausa senza senso di colpa, senza paura di perdere nessun treno. Abbi fiducia, la fase follicare è dietro l’angolo e andrai come un razzo. Approfitta di questa fase per riposare, davvero, per brillare e godere della massima potenzialità nelle fasi successive. Metti in agenda una serata film e pop corn a casa, una sessione di yoga per rilassare il pavimento pelvico e rilassamenti guidati per far sì che anche il resto del corpo (e la mente) non trattenga, ma lasci davvero andare. Prova una giornata di “dolce far niente”, non te ne pentirai. Far finta che questa fase non esista o ignorarla può rivelarsi una vera trappola.

3. Fase follicolare: arrivano i nostri!

La fase luteale e quella mestruale sono solo un lieve e brutto ricordo. E si torna in pista, piene di vita e di voglia di fare.

Ragione: l’estrogeno sale in picchiata, quindi abbiamo più energia e voglia di provare a fare cose nuove e di socializzare.

E’ tempo di: sperimentare e ampliare il proprio network di contatti, uscire e socializzare. In questa fase mettiamo in agenda quel corso che avremmo tanto voluto provare, ma che poi non abbiamo fatto. Torniamo ad essere dinamiche anche nell’attività motoria: alla sessione di vinyasa yoga possiamo abbinare anche quello stile di yoga che di solito non proviamo mai! Provare delle nuove tecniche di respirazione o meditazione e perché no anche un nuovo tipo di cucina. Parliamo tanto e parliamo bene! Ora sì che il periodo per dare il meglio di noi durante i discorsi pubblici, presentazioni, riunioni e lavoro in aula. ATTENZIONE: il rischio è di sovraccaricare l’agenda prese dall’entusiasmo e ritrovarci sopraffatte dagli impegni per questa settimana e il mese successivo! (Poi dovrete vedervela con la voi stessa luteale e mestruale).

4. Fase ovulatoria: chiametemi pure Beyoncé

Ci siamo: siamo al top della nostra forma fisica e mentale. Ci sentiamo sicure e fortissime. Siamo irresistibili.

Ragione: i nostri livelli ormonali ci supportano in tutto e dall’esterno siamo raggianti. Il compito del corpo è quello di farci apparire al meglio per far sì che l’ovulo venga fecondato.

E’ tempo di: connetterci con gli altri, socializzare, viaggiare e fare movimento. In questa fase abbiamo più voglia di camminare e muoverci, un istinto primordiale che ci hanno lasciato le nostre antenate (le quali erano istintivamente spinte a camminare di più in questa fase per allontanarsi dalla propria tribù e non rischiare una gravidanza tra consanguinei). E’ il momento di mettere in agenda di chiedere l’aumento sul lavoro! Di tenere riunioni, comizi e discussioni. E’ anche il periodo in cui siamo più predisposte ad uscire per un appuntamento e con gli amici per divertirci. Possiamo mettere a frutto questa energia fisica anche facendo della camminate all’aria aperta e delle escursioni fuori porta. Sì a tutte le attività dinamiche, quindi è il momento per seguire tutte le lezioni di vinyasa yoga e power yoga. Il rischio di questa fase? Dire sì a tutto! Fermatevi prima.

Potrebbe interessarti anche: Uomini, donne, yoga e mestruazioni.

Spero di avervi dato abbastanza elementi per incuriosirvi e continuare ad approfondire il tema delle ciclicità, ma soprattutto per incuriosirvi verso voi stesse. Un altro tassello di conoscenza che ci può aiutare a migliorare la consapevolezza interiore. Senza giudizio, con tanta accettazione e rispetto. Conoscere le caratteristiche del ciclo e delle ciclicità ci permette di sfruttare tutta una serie di strumenti per prenderci cura del corpo e della mente, apportando grandi benefici alla vita di tutti i giorni…e sì anche alla nostra produttività!