yoga e donne

Le condizioni di uomini e donne cambiano considerevolmente nell’arco della vita. La maggior parte dei cambiamenti sono considerati simili(tra uomini e donne) tenendo conto l’ampio raggio dello sviluppo fisico, emotivo e mentale umano dalla prima infanzia agli ultimi momenti della vita. Tuttavia lungo la strada ci sono diversi fattori che ci portano ad avere un’attenzione speciale quando si parla di realizzazione di sequenze yoga per le donne.

Se durante la pubertà, anche i ragazzi subiscono dei cambiamenti significativi, da alcuni considerati ancora più significativi rispetto a quelli vissute dalle ragazze con l’arrivo del menarca; la condivisione di esperienze di questo tipo cambia radicalmente quando arriviamo l‘esperienza del parto, dell’allattamento e della guarigione nel periodo post-partum. Anche in età più adulta, da una parte ci sono gli uomini che si ritrovano davanti a una varietà di sfide emotive e fisiche (la così detta crisi di mezza età); e dall’altra parte le donne devono affrontare i cambiamenti di questa fase della vita in modo ancora più amplificato da scombussolamenti ormonali e fisici che si verificano della menopausa.

Lo Yoga e le donne nella letteratura

Fino alla fine del ventesimo secolo la maggior parte degli scritti sulla pratica dello yoga non faceva distinzioni tra uomini e donne principalmente perché lo yoga era prerogativa degli uomini (e principalmente uomini delle caste superiori nel sistema sociale gerarchico dell’India). In effetti, nell’ampio arco della storia dello yoga, le donne sono state in gran parte escluse dallo yoga, riflettendo il “contesto sociale e culturale opprimente da cui è nata la tradizione yoga” in India, in particolare durante il periodo Brahmanico in cui le donne, come ricorda Janice Gates nel suo meraviglioso libro “Yogini”, sono state definite “impure” e quindi giudicate dai guru dello yoga maschile come inadatte alle pratiche spiritualmente illuminanti dello yoga.

È solo molto più tardi che, con lo sviluppo dello yoga in Occidente, iniziamo a trovare guide e indicazioni specifiche per le esigenze e le condizioni speciali delle donne nello yoga, anche se spesso aderivano ancora alle antiche ipotesi patriarcali e sessiste. E anche quando non esplicitamente sessiste, scopriamo che molte delle prescrizioni di pratica dello yoga per le donne – spesso fornite dalle donne stesse – si basavano (e si basano) meno sulla scienza e più su superstizioni o supposizioni infondate che vengono ripetutamente trasmesse da insegnante a studente.

Un esempio lo ritroviamo in uno dei principali libri sullo yoga per le donne, Yoga: A Gem for Women di Geeta Iyengar (1995), la quale ribadisce l’ammonizione di suo padre contro lo yoga durante le mestruazioni, come segue: “Durante il periodo mensile (48-72 ore) è consigliato il riposo completo. Le asana non dovrebbero essere praticate … La pratica normale può essere ripresa dal quarto o quinto giorno”. E po continua dicendo che durante le mestruazioni si possono fare alcune curve in avanti per ridurre la tensione.

Più recentemente, in The Women’s Book of Yoga: Asana e Pranayama for All Phases of the Menstrual Cycle (2007), Bobby Clennell consente alcune pratiche durante il ciclo mestruale, mentre gli insegnamenti che ritroviamo in BKS Iyengar, Geeta Iyengar e in altri importanti insegnanti, portano avanti indicazioni discutibili riguardo al rapporto tra inversione e mestruazioni:

Se il corpo viene capovolto, questo processo [di scarico mestruale] viene disturbato e può forzare il flusso mestruale a risalire nella cavità mestruale e attraverso le tube di Falloppio, facendo sì che l’utero sia costretto ad adattarsi invece di seguire la sua normale funzione … Poiché il processo mestruale è di dimissione, è una precauzione di buon senso evitare queste pose. Non praticare alcuna inversione fino a quando il flusso mestruale non si è completamente arrestato.

Questa è ora una nozione di “buon senso” nella comunità yoga, se non altro perché è stata ripetuta mutatis mutandis, fino alla nausea nelle ultime due generazioni. […]

Donne, Yoga e Scienza: cosa sappiamo

La Divisione medica della NASA  (e la scienza medica in generale ) ha confermato attraverso studi su donne in ambienti a gravità zero, che l’uscita mestruale è causata dalla pressione intrauterina e intra-vaginale insieme all’azione peristaltica dei muscoli, che non sono influenzati misurabilmente dalla gravità. Questo è anche il motivo per cui le specie animali femminili quadrupedi non hanno problemi con un flusso mestruale sano, nonostante non abbiano un orientamento verticale, ed è anche il motivo per cui una donna mestruata non ha problemi di flusso quando dorme coricata nonostante l’utero e la vagina siano rivolti in posizione orizzontale.

Questo è solo uno degli esempi di disinformazione che diventa poi mito nello yoga e viene fatto passare come un’informazione certa per ideare sequenze di yoga per le donne. Se, come o in che misura questo e altri errori siano radicati in un’ipotesi patriarcali o sessiste dovrebbe portare a uno studio più approfondito. Ma prima ancora, questo ci insegna che la cosa più importante è ricordarsi di chiedere sempre “perché” o “perché no” quando viene detto che qualcosa non deve essere fatto o deve essere fatto solo in un certo modo o in un determinato momento.

La pratica yoga è personale, tutti i giorni dell’anno.

Se le varie ammonizioni sulle donne nello yoga (in effetti, su tutti nello yoga) siano valide merita di essere studiato, discusso e infine considerato attraverso la propria esperienza di yoga personale. È con queste sensibilità – una combinazione di comprensione ed esperienza condivise – che le donne (e gli uomini) dovrebbero idealmente prendere decisioni su cosa fare o non fare nella loro pratica yoga personale durante l’intero ciclo della vita.

Nel fornire consulenza agli studenti sulla questione delle mestruazioni e delle inversioni, la professoressa di yoga di lunga data Barbara Benagh afferma che poiché:

Nessuno studio o ricerca fornisce argomenti convincenti per evitare inversioni durante le mestruazioni, e poiché le mestruazioni colpiscono ogni donna in modo diverso e possono variare da ciclo a ciclo, sono dell’opinione che ogni donna sia responsabile della propria decisione.

Proprio come ogni studente si avvicina alla pratica in un modo unico, anche le donne sperimentano il loro ciclo mestruale in diversi modi. Per alcune donne, le mestruazioni sono semplici e facili, mentre per altre può essere doloroso e angosciante.

Come discusso in precedenza, la maggior parte della letteratura sullo yoga per le donne consiglia una pratica altamente modificata che enfatizza le pose di rilassamento di base, nessuna inversione o nessuna pratica. Eppure molte studentesse di yoga mantengono la loro pratica regolare durante le mestruazioni – incluso fare le inversioni – nell’arco di decenni senza segni di effetti negativi. Ciò suggerisce che la migliore guida per esercitarsi durante le mestruazioni è l’esperienza e l’intuizione personale di ogni studente.

La domanda di base da porsi sempre è: “Come mi sento?” Se – e solo se – la risposta è fatta di crampi, fatica e fastidi fisici, allora sarà indicata una pratica yoga più rilassante che aiuti a ridurre la pressione nell’utero e nell’addome.

 

 

 

Questo articolo è una traduzione libera di “Men, Woman, Yoga & Mestruation”. Di Mark Stephens.