come ridurre l'uso della plastica
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10 modi per ridurre l’uso di plastica dalla tua vita quotidiana

La plastica oggi è letteralmente ovunque. La maggior parte del packaging è di plastica, le borse della spesa, le bottiglie delle bibite e dell’acqua, le cialde dei caffè, contenitori di un gran numero di cibi, persino molti dei nostri vestiti.

Gettiamo negli oceani un camion di immondizia pieno di plastica al minuto, ogni giorno, per 365 giorni l’anno

World Economic Forum Studio

La plastica è un’icona della nostra cultura, il simbolo della comodità. Rende le cose più semplici, più veloci e convenienti. Quindi, la domanda è: si può realmente eliminare la plastica dalle nostre vite? La risposta è ovviamente no! Ma questa è la risposta breve. Se vogliamo dare la risposta lunga invece, allora possiamo dire che “no, non si può eliminare, ma si può ridurre”.

Per alcune cose è impossibile evitare la plastica (e va bene così), ma ci sono anche tante situazioni in cui scegliere di non usare la plastica può ridurre al minimo l’impatto che questa ha sull’ambiente. Ovviamente è bene parlare chiaro: semplice non significa facile. Nulla che ha un minimo di valore può essere fatto con facilità. Sei pront*?

10 consigli da adottare se vuoi ridurre l’uso della plastica

1. Riduci l’acquisto di bottiglie d’acqua. In media ogni anno, nel mondo, vengono utilizzate più di 500 miliardi di bottiglie d’acqua che si degradano nell’ambiente in circa 1000 anni.  Se vivi in una città dove l’acqua del rubinetto è buona, allora utilizza quella. Utilizza delle brocche con dei filtri e delle bottiglie riutilizzabili per portare l’acqua con te. Riduci l’uso di un sacco di plastica evitabile e anche l’impatto sul portafoglio. Ti ricordi che avevo fatto il conto di quante bottiglie non mi rendevo conto di consumare?

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Per maggiori informazioni sulla bobble bottle puoi leggere questo articolo su 4 prodotti plastic free 

2. Prediligi borse della spesa riutilizzabili. Quando vai a fare la spesa porta con te delle borse di stoffa o tela riutilizzabili. I commercianti ormai sono abituati e spesso ti chiedono se hai i tuoi sacchetti per mettere lì dentro direttamente la merce (la mia fruttivendola di fiducia lo fa sempre). Inoltre anche in questo caso avrai un piccolo risparmio economico.

3. Scegli prodotti alimentari freschi. Questo punto si collega un po’ a quello precedente. Se porti la tua borsina  al supermercato, ma poi compri solo frutta e verdura dentro confezioni di plastica, capisci che c’è del controsenso (meglio che niente eh!). Per questo un altro consiglio per ridurre l’uso di plastica è di prediligere prodotti alimentari freschi. In Italia abbiamo la fortuna di aver mercati e negozietti che vendono prodotti sfusi e freschi tutti i giorni. Sfruttiamoli! 🙂 Se invece sei al supermercato, cerca di scegliere i prodotti dai banchi sfusi, dove il packaging è comunque ridotto.

4. Elimina posate e piatti di plastica. Questa secondo me è una delle cose più semplici da fare. Sia perché in Italia non abbiamo l’abitudine di utilizzarli quotidianamente, sia perché nei casi in cui decidessimo di farne uso esistono alcune alternative di carta.

5. Fai a meno delle cannucce. Conoscete tutti la famosa frase “E’ solo una cannuccia. Dissero 8 milioni di persone”. Possiamo bere la nostra bibita preferita anche senza cannuccia. Evitiamo di inquinare e proteggiamo anche la nostra salute (le cannucce fanno ingerire più aria che va a finire nello stomaco). In USA si stanno diffondendo le cannucce fatte con un materiale che deriva dalla carta oppure di acciaio lavabili e riutilizzabili. Come dire: se proprio non puoi rinunciare, scegli sostenibile.

6. Evita di acquistare bibite in lattina o in confezioni di plastica. Hai fatto caso che nell’ultimo anno la Coca Cola ha ritirato fuori la versione in bottiglietta di vetro? E così anche altre marche. Un altro modo per evitare la plastica (e l’alluminio), è proprio quello di scegliere bevande che sono in contenitori di vetro o di cartone.

7. Rivoluziona i prodotti da bagno. Shampoo, balsamo, bagnoschiuma  e deodorante oggi sono disponibili in formato solido, evitando così tutti quei flaconi di plastica. Maschere per il viso e i per capelli si possono tranquillamente autoprodurre in casa: io per esempio uso l’argilla per la pelle del viso, mentre per i capelli si trovano un sacco di “ricette online” in base al tipo di maschera di cui hai bisogno. Altri consigli nel settore beauty? Passare ai dischetti struccanti riutilizzabili!

shampoo solido plastic free

Shampoo solido

8. Scegli i prodotti per la pulizia della casa sfusi. Oggi lo sfuso non è circoscritto al settore alimentare. Nelle città iniziano a spuntare anche dei punti vendita dedicati allo sfuso per i prodotti che riguardano la pulizia della casa. Anche in questo caso oltre a salvare l’ambiente, si ha un risparmio sull’acquisto del contenitore. Puoi cercare se ci sono dei punti vendita vicino a casa tua su questo sito, oppure fare semplicemente una ricerca su google.

9. Stop al caffè con le capsule usa e getta. Chi ormai non ha una macchina del caffè a cialde o capsule? Vogliamo parlare della semplicità e velocità con cui possiamo fare tutto il caffè che vogliamo? Non possiamo negarlo. Il problema dei rifiuti che riguarda le capsule del caffè ormai è più che evidente. Abbiamo però a disposizione delle alternative per non rinunciare al caffè della “macchinetta”: scegliere delle capsule ricaricabili, andare alla scoperta delle capsule compostabili che stanno mettendo da poco sul mercato, oppure acquistare una macchina del caffè stile bar dove si inserisce direttamente il caffè in polvere. In alternativa ragazzi, c’è sempre la fedele moka!

10. Rimpiazza i classici contenitori di plastica o di alluminio. Puoi usare i barattoli di vetro, contenitori in vetro con i tappi i silicone, quelli in acciaio, i contenitori termici o ancora quelli di legno e bamboo. Invece di comprare le pellicole trasparenti e la carta argentata, puoi utilizzare i bees wrap, ovvero pellicole per alimenti lavabili e riutilizzabili fatte di tessuto e cera d’api.

Un ultimo consiglio extra per ridurre il consumo di plastica: se avete il tempo e  la voglia, cercate di autoprodurre per quanto possibile 🙂 Potete divertirvi con qualche tutorial su youtube e trovare l’ambito che è più nelle vostre corde: cucina, saponi, profumi e tanto altro. Avevo detto all’inizio che semplice non vuol dire facile :p

Vi lascio con questo video che mi ha colpito molto e che è stato pubblicato su RepTv, dove un sommozzatore riprende il fondale al largo di Bali. Voleva fare immersione tra la flora e la fauna marina del posto e invece si è ritrovato circondato dalla plastica. Il video è davvero triste e mi ricorda (anche se con molta meno plastica per fortuna) la mia ultima esperienza di snorkeling in Oman.

#thereisnoplanetb

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