prodotti per ridurre la plastica

Il problema della plastica è ormai noto a tutti. Siamo dei consumatori seriali di plastica: quasi tutti gli oggetti di utilizzo più comune sono praticamente fatti di questo materiale. La plastica ha davvero rivoluzionato i nostri consumi e le nostre abitudini, e benché oggi sia diventato il nuovo demonio (prendendo il posto dell’olio di palma) bisogna dire che nell’ultimo secolo ci ha semplificato notevolmente la vita.

Se non che a un certo un punto, come nelle migliori storie d’amore, uno dei due è diventato…come dire… “troppo”! La plastica è praticamente ovunque, anche dove non ha davvero senso di esistere. E la cosa peggiore è che abbiamo iniziato a produrne e consumarne più di quanto non si riesca a riciclare o smaltire. Un problema che tocca prima di tutti i mari e la flora marina, ma che poi ricade inesorabilmente anche sull’uomo.

 

La situazione è davvero grave, talmente tanto che oltre a veder nascere diversi movimenti ambientalisti focalizzati solo a combattere l’uso sconsiderato dalla plastica, anche i governi hanno iniziato a prendere dei seri provvedimenti. Senza scendere in discorsi politici, per fare alcuni buoni esempi, il nostro ministero dell’Ambiente ha adottato nuove politiche completamente plastic free. Più in generale tutti i Paesi dell’Ue hanno preso parte al programma che prevede l’abolizione totale della plastica usa e getta entro il 2021.

Insomma, stanno iniziando ad essere attuate una serie di normative che cambieranno il nostro stile di vita in meglio e che sono volte a responsabilizzarci sempre di più al rispetto dell’ambiente del mondo in cui viviamo e condividiamo.

plastic free

4 prodotti plastic free che ho provato per ridurre il consumo di plastica

In questo ultimi mesi ho cercato di capire che cosa si possa fare nel proprio piccolo per ridurre il consumo di plastica quotidiana. Così ho deciso di introdurre nelle mie abitudini alcuni piccoli cambiamenti iniziando a sostituire alcuni oggetti con altri più sostenibili.

1.Shampoo e balsamo in formato solido

Per ridurre l’uso di flaconi di plastica, ho deciso di provare lo shampoo e il balsamo in pastiglie solide. All’inizio ero un po’ diffidenti, dato che non riuscivo ad immaginare di lavarmi i capelli con un prodotto che esteticamente assomiglia ad una saponetta disinfettante per i piatti. Lo so, la presentazione non è delle migliori, ma mi sono dovute ricredere fin dal primo utilizzo! Questo prodotto non è solo più sostenibile rispetto ai normali flaconi di plastica, ma è anche qualitativamente superiore. Non ho  mai avuto i capelli così belli! Se il prezzo può scoraggiare (costa circa €10 a pastiglia) sappiate che non solo dura almeno 80 lavaggi, ma basta davvero qualche strofinata per creare un sacco di schiuma e lavare un’intera chioma di capelli lunghi. Quelle che sto utilizzando ora sono di Lush, ne esistono per diversi tipi di capelli e di fragranze. Da provare assolutamente! Per maggiori informazioni sullo shampoo solido potete visitare il sito di Lush.

2. La Bobble Bottle: stop alle bottiglie d’acqua in plastica usa e getta

Iniziava davvero a pesarmi l’uso delle bottiglie di plastica usa e getta in ufficio. Ogni mese la plastica consumata era davvero tantissima, senza contare l’impegno di dover sempre comprare cestelli nuovi ogni settimana al supermercato. Da più di un mese ho rimpiazzato i classici cestelli d’acqua in plastica con la Bobble Bottle da un litro. Una bottiglia in plastica riciclata ed ecologica con all’interno un filtro che permette di purificare l’acqua da cloro e impurità organica mentre la si beve. Sono davvero soddisfatta di questo prodotto: non solo ho ridotto l’uso di bottiglie di plastica usa e getta, ma mi costringe anche ad alzarmi ogni tanto dalla scrivania per andare a riempirla. La spesa è praticamente identica al consumo abituale che facevo di bottiglie d’acqua acquistate al supermercato, con la differenza che ora consumo meno plastica. Il filtro va cambiato circa ogni 60/80 giorni in base alla frequenza di utilizzo. La Bobble Bottle si può acquistare comodamente su Amazon.

 

3. Gli spazzolini da denti di bamboo

Un altro metodo per ridurre il consumo di plastica è quello di sostituire i classici spazzolini da denti con quelli realizzati con il legno di bamboo. Il bamboo è  la risorsa rinnovabile naturalmente più veloce al mondo, che è anche intrinsecamente antimicrobica, antimicotica e antibatterica.  La maniglia è in bambù MOS. Il bambù viene trattato termicamente per carbonizzare la superficie del bambù, conferendogli una finitura di qualità e una buona durata.  Il processo di finitura della carbonizzazione fornisce resistenza all’acqua e impedisce la crescita di microbi (batteri e muffe) durante il normale utilizzo.  Infine, le setole sono costituite da setole morbide e medie, nylon, fibra di bambù o fibra di mais. 

Lo spazzolino in bamboo è morbidissimo e allo stesso tempo garantisce una pulizia perfetta dei denti, ed è a prova anche di una dentona come me! Esiste sia la versione per adulti sia per bambini. Si possono comprare di diversi colori o dello stesso colore con un numero inciso nel manico per differenziarli. L’unico neo che gli ho trovato fin’ora è che devono essere tenuti in orizzontale e non in verticale, utilizzando l’apposito porta spazzolini, altrimenti si annerisce il classico porta spazzolini in ceramica o in plastica.  Il costo è praticamente identico agli spazzolini in plastica e anche la loro durata. Il mio consiglio è di provare prima la confezione da due, vedere come va e se vi trovate bene allora acquistare i pacchi convenienza da otto o dodici spazzolini. Anche questo prodotto si può acquistare su Amazon da diversi rivenditori.

4. Bees wrap: addio pellicola alimentare e carta argentata!

Un’altra interessante invenzione plastic free sono i fogli per alimenti lavabili e riutilizzabili. I bees wrap sono imballaggi sostenibili che sostituiscono la pellicola trasparente, un materiale che ad oggi non è possibile riciclare, e la carta argentata per coprire gli alimenti. Ne esistono di diverse dimensioni e di solito sono vendute in pacchetti da tre fogli (uno grande, uno medio e uno piccolo). In sostanza si utilizzano per coprire piatti o contenitori con il cibo da riporre in frigo, per fasciare panini o altri snack da portare in borsa o anche per coprire per esempio frutta o verdura tagliata e non consumata. Ad esempio il foglio più piccolo si può usare per coprire la parte di limone non utilizzata e che serve per preparare l’acqua tiepida con limone da bere alla mattina.

 

Un altro prodotto che sta prendendo piede (ma che non ho ancora provato) è la capsula da caffè riciclabile. E qui si tocca un tasto dolente per molti abitudinari del caffè, ma che apre anche un  forte dibattito sulla produzione e la quantità di questo tipo di rifiuti. Tanto è vero che persino il re delle capsule, ovvero Nespresso, ha messo sul mercato la super capsula riciclabile e sostenibile.

Conclusioni

Con questo articolo ho voluto darvi qualche spunto su come dare inizio a una serie di nuove abitudini più sostenibili ed ecologiche. Ognuno di noi nel proprio piccolo può davvero fare la differenza per dare avvio a uno stile di vita più sano e rispettoso verso l’ambiente in cui viviamo.  Se l’articolo è stato utile non vi rimane che condividerlo! 🙂