mangiare vegan a new york
MANGIARE VEG

Mangiare Vegan a New York: ristoranti, delivery e offerta vegan della Grande Mela.

Per la saga “viaggia e mangia vegan” questa volta tocca a New York. E già solo a scrivere il nome della città mi palpita il cuore 😍😍. Perché oltre ad essere una città favolosa sotto diversi punti di vista, è anche il paradiso dei vegani e vegetariani. Levatavi dalla testa la storia del junk food e hamburger al sangue, perché New York è decisamente la patria del healthy food.

Vedo la gente…vegan!

Arrivata a New York mi sono dovuta subito ricredere su quello che è forse il luogo comune più comune degli Stati Uniti: il cibo è spazzatura, gli americani mangiano male e sono tutti obesi. Eh no cari miei! Anche se so che qualcuno di sicuro sta storcendo il naso, sono felice di dirvi che a New York non funziona così.

In effetti un primo indizio avrei dovuto coglierlo fin da subito: non è forse vero che sono stati gli americani a esportare hamburger, patatine e ogni dolce o abbinamento ipercalorico e mal sano negli anni ’80 e ’90? Dunque questa ondata di persone, tendenze e marchi che si sono dati al salutismo alimentare negli ultimi anni in Europa da dove poteva arrivare se non sempre dagli Stati Uniti? Che ci piaccia o no gli Stati Uniti sono bravi a prendere una cosa, qualsiasi cosa, trasformarla in un successo clamoroso e poi esportarla. Che questa sia salubre o meno.

Cibo Vegan a New York: cosa aspettarsi e dove andare.

Se dici cibo vegano a New York dici…Mexico! E qui partano le maracas! Perché sé c’è una cosa certa nella vita, dopo la morte e la tasse, è che se sei a New York mangerai cibo messicano. Puoi gustarti un burrito 100% veggie in uno dei tanti ristoranti di Manhattan aperti a pranzo, a cena e anche per il brunch. Se per esempio programmate di visitare il Museo di Storia Naturale (assolutamente da non perdere), allora vi consiglio di organizzare il pranzo in un ristorante messicano proprio lì all’angolo prima di buttarvi tra dinosauri, uomini delle caverne e planetario.

Il ristorante è troppo affollato per i vostri gusti? Oppure dopo una giornata a camminare non avete le forze per uscire a cena o cucinare a casa? Niente paura, perché potete portarvi il menu total veg messicano a Central Park oppure potete ordinarlo direttamente da casa per gustarlo sul divano. Non importa cosa tu voglia e come lo desideri: loro ce l’hanno. 😎😎

In generale i ristoranti vegetariani e vegani sono tanti e ovunque, sparsi per ogni quartiere e ognuno con le proprie specialità. Perché qui non esiste “il ristorante vegan”, al contrario ogni ristorante ha la sua idea di cucina vegetale e ti propone un’esperienza unica. Dal ristorante vegano-mediterraneo, a quello invece che prende ispirazione dalla cucina dell’Europa dell’est e così via. E’ davvero difficile trovare un menu uguale all’altro! Se poi siete in compagnia di persone onnivore (come nel mio caso) mangiare fuori non sarà mai stato così semplice: qui praticamente ogni locale offre più alternative vegetali che non siano l’insalata e la pasta al pomodoro. Per la gioia di tutti! Non dimentichiamoci infatti che come accennavo prima qui mangiare sano e avere uno stile di vita salutare non solo è cool o uno status symbol, ma è entrato nella quotidianità delle persone.

I grandi classici americani: fast food, street food e delivery.

Udite, udite: non ho mai visto così pochi (ripeto pochi) Mc Donald! Mi aspettavo di trovarne uno ogni angolo e sentire l’odore di block in block. Nulla. L’unico fast food dove regna sovrana una coda di gente perenne è Shake Shack.

Ad essere sinceri non l’ho amato particolarmente perché era davvero troppo affollato! Però l’hamburger vegan fatto di un grosso fungo fritto era buono e di una dimensione umanamente mangiabile. Per cui lo consiglio a chi vuole provare hamburger e patatine vicino a Time Square.

Fast food però non è solo sinonimo di cibo grasso e mal sano, ma può essere anche una pausa pranzo salutare. Un esempio è Fresh and Co. Una catena dove si possono gustare insalate fresche, falafel e frutta di stagione in modalità fast

Un altro simbolo di New York sono i carretti del cibo per strada. Oltre a trovare quelli che vendono hot dog, pretzel e cous cous o kebab, ci sono anche i carretti che fanno succhi di frutta e verdura freschi sul momento. Inutile dire che tempo zero ero diventata dipendente da estratti e centrifughe. In pratica era come l’ora del tè a Londra. Il pomeriggio cascasse il mondo dovevo bere il mio juice. Il mio posto preferito era Joe and the Juice. Una catena specializzata in succhi e frullati di frutta e verdura freschi. Se siete curiosi di vedere il menu potete leggerlo qui. I miei preferiti in assoluto erano Sex me up e Go away doc 🙂

joe and the juice new york

Un capo saldo del “mangiare all’americana” è il delivery. Qui i fratelli del nostro just eat si sprecano per numero e tipologia. Puoi ordinare qualunque cosa a qualsiasi ora del giorno e della notte. Entrare nello spirito del cibo d’asporto è facilissimo, soprattutto quando ti accorgi che:

  1. Fare la spesa per cucinare quello che desideri e comprare lo stesso piatto fresco già pronto ti costa uguale
  2. Hai l’imbarazzo della scelta.
  3. Il cibo consegnato è fresco, sano e buonissimo.

Tanto per fare un esempio, una mattina abbiamo ordinato baguel a colazione. Il mio baguel vegan era composto da avocado, formaggio spalmabile vegetale, insalata e pomodoro. Il tutto accompagnato dal mio caro succo all’arancia. Una vera delizia per affrontare una giornata piena di impegni!

I supermercati americani.

Questo paragrafo si scrive in due parole: Whole Foods.

Non un supermercato, bensì IL supermercato. Il sogno di ogni cittadino vegano o vegeteriano. L’ambasciata dei salutisti. La prova vivente dopo il catalogo Ikea che la perfezione esiste. Non posso spiegare a parole, un’esperienza da Whole Foods si può solo vivere. Se passate di lì dovete per forza mangiare il sushi veg in tutte le sue versione e i suoi gusti. 

supermercato new york

Vuoi mettere una mattina al brunch?

Un newyorkese doc inizia il weekend andando a fare il brunch. In pratica ogni locale il sabato e la domenica si trasforma per l’occasione offrendo la sua versione di questo pasto a metà tra una colazione e un pranzo. I più gettonati si trovano tra Village e Chelsea: due quartieri frequentati per lo più da giovani e famiglie di Manahattan che hanno adottato uno stile di vita un po’ più “freak”.

Non scriverò l’elenco dei locali più famosi e buoni per fare il brunch a New York, anche perché sono davvero tanti. Ognuno con le sue specialità e la sua storia. Noi siamo andati in un locale di Chelsea che offriva sia brunch vegani sia onnivori. Il mio menu era composto da:

  • Tortina di carote con una farina integrale accompagnata da marmellata fresca a parte
  • Una mega bruschetta ricoperta di avocado, cavolo nero e insalata
  • Un tè freddo
  • Acqua

brunch vegano a new york

In generale adoro fare il bruch il sabato o la domenica. Purtroppo a Genova non ci sono ancora locali che offrono questo tipo di servizio in versione vegan, quindi sono solita prepararmelo a casa. L’esperienza brunch è sicuramente tra quelle da non perdere se state organizzando un viaggio a New York.

Altre 4 cose di New York che ho adorato:

  1. L’avocado è ovunque. Esiste qualsiasi cosa a base di avocado.
  2. La pizza è buona!
  3. Per strada è pieno di newyorkesi in tenuta sportiva, per la maggior parte fanno yoga o corrono.
  4. La città è piena di mercatini con prodotti bio e a km0.

Riflessione profonda dietro la storia della cucina di New York.

Se andate a New York vi capiterà tantissime volte di mangiare quello che per noi è “cibo etnico”. In realtà quello che credo di aver capito è che lì mangiare messicano, italiano, arabo o cinese non è mangiare fuori dal comune, esotico, etnico o come volete chiamarlo. E’ semplicemente mangiare. La cucina americana, così come intendiamo noi il termine “cucina”, non esiste. O meglio è rappresentato da qualsiasi pietanza, perché a New York non esiste neanche il newyorkese doc (nel senso di abitante). New York è la casa di tutti. La sensazione che si prova è che in quella città così affollata (benché non si provi minimamente il senso di caos) è stato riservato un posticino per tutti. New York è il messicano, il giapponese, l’italiano, l’argentino, l’irlandese e così via. E di questi tempi ne abbiamo tutti così bisogno di ricordarci questo tipo di sensazione e di mentalità che sono davvero felice di aver fatto questo viaggio.

Namastè  🙏

 

 

 

 

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