Che cosa sono i chakra? Breve guida su cosa sono, le loro caratteristiche e come equilibrarli

E ora ci mancavano pure i chakra. Cosa sono adesso questi? E cosa vogliono da noi?

Semplificando molto, in alcune filosofie orientali  “chakra” è il termini utilizzato per indicare i centri energetici che regolano le nostre funzioni organiche, psichiche ed emotive. Sono raffigurati come delle ruote di energia e ad ognuno sono attribuite una serie di caratteristiche e funzioni.

In sanscrito chakra significa appunto ruota o vortice, ma anche centro di elaborazione di energia sottile che nello yoga viene chiamata prana (ti dicono niente gli esercizi di respirazione chiamati pranayama?), un’energia invisibile ma presente che anima gli essere viventi.

Nella cultura yoga si identificano sette chakra principali, tutti collocati lungo il canale principale che trasporta il prana (l’energia) chiamato Sushumna, collocato anatomicamente lungo la  colonna vertebrale.

Se avete già sentito parlare di risveglio della Kundalini o Kundalini Yoga è lì che si va a parare. La Kundalini è questa forza vitale che viaggia attraversi i centri energetici (i chakra) attivandoli, così che possano svolgere le loro funzioni lavorando in equilibrio. Nell’induismo la Kundalini viene raffigurata come un serpente dormiente alla base delle colonna vertebrale che quando si risveglia (di solito a seguito di un percorso spirituale, di yoga o meditazione) risale lungo l’asse della colonna fino all’ultimo chakra portando con sé tutta la sua grande energia. 

 

 

I 7 chakra: caratteristiche, significati, come equilibrarli e le posizioni yoga.

Quando i chakra lavorano in armonia si parla di equilibrio energetico. Esistono però moltissimi fattori che possono causare una rottura del loro equilibrio e quindi di tutto il flusso energetico. Un aspetto che ho imparato a un workshop dell’insegnante di yoga internazionale Denise Payne, è che non si parla mai di “blocco dei chakra”. I chakra non si bloccano, bensì vanno in disequilibrio per eccesso o per difetto.

Ogni charkra è legato a un aspetto specifico della nostra vita emotiva, psichica, relazionale, mentale e fisica. Quando uno o più chakra non sono in equilibrio appaino dei sintomi. Ogni chakra influenza il flusso d’energia influenzando  a sua volta anche tutti gli altri.  Lo yoga è uno dei mezzi che aiutano a riportare o a mantenere i chakra in equilibrio. Ma vediamoli meglio uno a uno.

  • Primo chakra o chakra della radice, in sanscrito Mulhadara

E’ collegato all’area del retto, ai nostri bisogni primari di sopravvivenza: come mangiare, dormire, avere un lavoro, una casa, il rapporto con il denaro. È il chakra che ci radica alla terra, in modo concreto. E’ il primo a nascere ed è influenzato dall’eredità paterna.

Colore: rosso

Problemi al primo chakra: un primo chakra non equilibrato viene collegato alla stanchezza, sentirsi spesso giù di tono, pigrizia e letargia.

Pietra associata: Granato Piropo. Letteralmente l’origine del suo nome significa “fiammeggiante”. L’influsso di questa pietra aiuta a trovare coraggio e nuovi stimoli, a liberarsi da vecchi schemi e raggiungere gli obiettivi. Inoltre si dice che liberi anche dalle inibizioni e quindi funzioni anche da afrodisiaco. E’ anche la pietra più indicata per stimolare ad affrontare i momenti di crisi e depressione, aiutando anche ad uscire da stati di passività.

Un modo elegante e comodo per avere le proprie pietre sempre vicine, è quello di indossarle in bracciali. I miei bracciali con pietre per i chakra preferiti sono quelli di SHANI. Made in Italy  al 100%, fatti a mano, in stile ricercato e di alta qualità. Il bracciale nell’immagine qui sotto è proprio in Granato Piropo e puoi acquistarlo sul loro sito usufruendo di uno sconto del 10% inserendo il mio coupon VEGYOGA ?

Pietra primo chakra
Pietra Granato Piropo Shani – Primo Chakra

 

Cibo stimolante: rape, rapanelli, carote, pomodori, fragole, cipolle, aglio.

Posizione yoga: tutte le posizioni con un forte radicamento a terra, come la posizione dell’albero.

  • Secondo chakra o chakra sacrale, in sanscrito Svadhisthana

Questo centro energetico è collocato nell’area degli organi sessuali e ha a che fare con la creatività, la procreazione, la sessualità e la relazione; è il regno delle emozioni e del movimento esplorativo della vita attraverso i sensi. Come il primo chaka subisce l’eredità del padre, il secondo è influenzato da quello della madre.

Colore: arancione

Problemi al secondo chakra: un disequilibrio del secondo chakra comporta problemi agli organi riproduttivi, irritabilità e dipendenze.

Pietra associata: Agata Botswana. E’ nota anche come “occhio d’agata” o “regina d’agata”. E’ definita anche la pietra degli artisti, perché stimola la creatività e la voglia di sperimentare cose nuove. Affina la capacità decisionale e il bilanciamento emotivo, per non farsi travolgere da emozioni positive o negative.

AGATA BOTSWANA
Agata Botswana – secondo chakra

 

Cibo stimolante: arance, melone, mango, zucca, noci, cioccolata, pasta

Posizione yoga: tutte quelle in cui è coinvolta la palvis e le anche, come la posizione della Dea, Utkata Konasana.

yoga secondo chakra

 

  • Terzo chakra o plesso solare, in sanscrito Manipura chakra

Il terzo chakra governa l’area attorno all’ombelico e con essa le qualità di energia, vitalità, il potere fisico e la forza di volontà e determinazione. Si sviluppa quando da bambini iniziamo a percepirci come io staccato dal resto, quando ci affermiamo, quando iniziamo a dire no e imponiamo la nostra volontà.

Colore: giallo

Problemi al terzo chakra: un terzo chakra non equilibrato viene associato ai problemi di stomaco, del fegato e ai problemi di peso.

Pietra associata: Occhio di Tigre.  Questa pietra sarebbe d’aiuto a quelle persone che hanno bisogno di “smussare” un po’ gli angoli del proprio carattere. Ideale per esempio per chi si innervosisce facilmente, perdendo lucidità e il giusto distacco per vedere bene le cose. L’Occhio di Tigre quindi dona chiarezza mentale, aiuta nelle decisioni e ad essere più determinati nell’intraprendere la propria strada.

PIETRA OCCHIO DI TIGRE
Occhio di Tigre – pietra terzo chakra

Cibo stimolante: mais, banane, ananas, limoni, albicocche, farina integrale, cereali, yogurt

Posizione yoga: tutte quelle in cui è coinvolto il baricentro, come la posizione del guerriero uno, Virabhadrasana I.

virabhadrasana I

 

  • Quarto chakra o chakra del cuore, in sanscrito Anahata

Il quarto chakra corrisponde al centro del cuore, all’abilità a esso collegata di dare e ricevere amore. È qui che dall’“io” si passa al “noi”, in una visione degli altri e di sé stessi compassionevole, senza giudizio. E’ il chakra per eccellenza della relazioni. Si sviluppa in quell’età quando da piccoli di solito iniziamo a sentire la voglia di avere un animaletto da accudire.

Colore: verde

Problemi al quarto chakra: un quarto chakra non equilibrato viene associato a eccessiva diffidenza, pressione alta, asma, insonnia.

Pietra associata: Rodonite. Un minerale dal colore rosa con venature nere, che la cristalloterapia associa al quarto chakra. La Rodonite aiuta a promuovere l’amore per se stessi permettendo di comprendere e perdonare i torti, di risanare le ferite e di liberarsi da dolore, rabbia o del rancore.

rodonite chakra shani
Rodonite – pietra quarto chakra

Cibo stimolante: broccoli, cavolo nero, piselli, lattuga, soya, tofu, riso integrale, lenticchie

Posizione yoga:  tutte quelle focalizzate sull’apertura del petto come la posizione del cammello, Ustrasana.

posizioni yoga quarto chakra

 

  • Quinto chakra o chakra della gola, in sanscrito Vishuddha

L’area della gola è la collocazione fisica del quinto chakra, governa la comunicazione e l’espressione creativa. E’ il centro del suono e della parola. Permette di esprimersi senza difficoltà, di comunicare all’esterno il nostro pensiero ed esprimere la nostra interiorità.

Colore: turchese

Problemi al quinto chakra:  difficoltà nell’esprimere le proprie idee, blocchi della creatività, problemi alla tiroide, alla gola e alle tonsille.

Pietra associata: Dumortierite. Questa pietra dal nome strano prende il nome dal paleontologo francese che l’ha scoperta.  E’ collegato principalmente al chakra della gola, aiuta dunque a migliorare le doti comunicative, ma anche a gestire meglio le controversie, diventando più compresivi ma senza perdere il proprio punto di vista.

pietra quinto chakra
Dumortierite – pietra del quinto chakra

 

Cibo stimolante: mirtilli, more, ginseng, funghi, alghe, infusi di erbe

Posizione yoga:  tutte quelle che stimolano la zona tiroidea come la posizione della candela, Sarvagasana.

yoga quinto chakra

 

  • Sesto chakra o terzo occhio, in sanscrito Ajna

Comunemente questo centro viene chiamato il terzo occhio poiché è collocato tra le due sopracciglia. È l’occhio che ci apre all’intuizione, alla conoscenza del passato, presente e futuro. E’ il nostro centro spirituale, dove si incontrano i due principali canali in cui scorre il prana. La sede dell’intelletto e dell’intuizione, dove tutte le dualità si dissolvono fino a giungere ad aprire gli occhi sulla vera realtà oltre l’apparenza.

Colore: blu

Problemi al sesto chakra:  problemi alla vista, frequenti mal di testa, difficoltà di concentrazione, depressione, orgoglio e tutti i disturbi a forte impatto emotivo.

Pietra associata: Ametista. Forse la pietra più conosciuta e più utilizzata nell’ambito della cristalloterapia. Nota anche perché attraverso l’ametista si possono ricaricare le altre pietre. L’Ametista lavorerebbe su tutta la sfera del sistema nervoso, non solo a livello psicologico, ma anche fisico come mal di testa da affaticamento e emicranie.

 

Ametista sesto chakra
Ametista – pietra sesto chakra

 

Cibo stimolante: melanzane, uva, prugne, grano integrale, cavolo viola, carote

Posizione yoga:  tutte le inversioni come il cane a faccia in giù, Adho Mukha Avanasana

yoga sesto chakra

 

  • Settimo chakra o chakra della corona, in sanscrito Sahasrara

Con questo chakra andiamo oltre copro fisico, infatti si trova due dita sopra la testa. E’ il chakra che ci connestte con l’universo e ci porta verso l’autorealizzazione e la pace interiore. Il chakra della corona insegna ad abbandonare il passato e vivere le nostre responsabilità. Il settimo chakra si nutre di silenzio, di luce pura e di contatto. Ad esso è associato l’autorità e spesso il rapporto con il padre.

Colore: viola

Pietra associata: Pietra di Luna. È una pietra misteriosa ed è stata a lungo utilizzata come amuleto portafortuna. In cristalloterapia viene consigliata a chi vuole iniziare un viaggio interiore. Aiuta a recuperare quella parte di sé perduta o rimasta nascosta. Porta luce (interiore) là dove è calata l’oscurità.

pietra per settimo chakra
Pietra di Luna – settimo chakra

 

Problemi al sesto chakra: quando Sahasrara non è in armonia si assume un carattere arrogante e troppo orgoglioso, mentre irritazione e impazienza la fanno da padrone. Ci si chiude in se stessi e si cerca di controllare tutto e tutti. Vi possono essere anche frequenti mal di testa e disturbi dell’apprendimento.

Posizione yoga:  tutte le inversioni sulla testa come Sirsasana e la meditazione.

 

yoga chakra corona

Se l’argomento chakra vi interessa, non mi stanco mai di consigliare il libro di Anodea Judith “Il libro dei chakra. Il sistema dei chakra e la psicologia”.

Namastè 🙂