come fare yoga a casa da soli
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Praticare yoga a casa da soli: pro e contro, consigli per principianti e cosa serve

Praticare yoga a casa da soli: sì o no? Quali sono i pro e i contro quando si decide di pratica yoga a casa autonomamente?  Purtroppo i praticanti di yoga oggi incorrono in un problema che affligge anche altri impegni sportivi o discipline: il tempo per sé stessi! Soprattutto chi pratica yoga da poco tempo in studio e ha un lavoro o altri impegni a tempo pieno, si trova immediatamente davanti a questa difficoltà.

Ecco perché molti iniziano a pensare di alternare la pratica yoga in studio a una pratica yoga a casa da soli.  La verità è che fare yoga a casa non è solo un buon compromesso per non limitarsi a praticare una volta alla settimana, ma è anche importante pe mantenere la costanza in questa disciplina (che diventa poi uno stile di vita).

Di certo praticare yoga da soli a casa è altrettanto difficile! Gli ostacoli sono molti: impegni a cui è più facile dire di sì, magari a casa non c’è uno spazio dove praticare in pace, il telefono che suona, bambini che chiamano ecc…

Andare settimanalmente a lezione è importante per studiare asana e concetti corretti con un insegnante e condividere conoscenze ed esperienze con altri praticanti. Ma è anche importante cominciare una pratica a casa da soli per trarre maggiori benefici dallo yoga.

Per riuscirci occorre come prima cosa inserire il “momento yoga” all’interno della rountine e farlo in modo corretto. Ecco qui qualche consiglio e strumento utile per praticare yoga a casa.

5 consigli per praticare yoga a casa da soli

1. Costruisci la tua routine quotidiana

Come si trova il tempo per farsi la doccia, si dovrebbe trovare il tempo per pratica yoga a casa. Che sia alla mattina presto prima che inizi la giornata lavorativa/familiare o che sia alla sera prima di cena, non bisogna farsi prendere dalla pigrizia o dare spazio ad altri impegni. Questo è un momento tutto tuo. Puoi iniziare con 15 minuti a sessione e poi aumentare di settimana in settimana. Fai che questo momento diventi un vero e propri rituale per il tuo benessere.

2. Trova il luogo e il momento giusto per praticare yoga

Per praticare yoga a casa serve sicuramente un luogo tranquillo, dove non puoi essere disturbato. Lo spazio che ti serve è quello del tuo tappetino, niente di più. Il che è perfetto anche per chi non ha tanto spazio in casa. D’obbligo spegnere telefoni, tv e altre dispositivi che possono distrarre. Per creare un atmosfera più accogliente e rilassante puoi accendere dell’incenso o qualche candela.

come praticare yoga da soli

3. Scegli una sequenza adatta alle tue esigenze e al tuo livello di difficoltà

Fare yoga a casa significa anche costruire una mini lezione personalizzata: sfrutta questa opportunità! Crea la sequenza più adatta a te in quel momento e cambiala quando ne senti l’esigenza. Se pratichi Ashtanga yoga ovviamente sarà più semplice, in quanto ti limiterai a seguire la tua serie. Altrimenti puoi prendere ispirazione dalle lezioni del tuo studio o da qualche lezione di yoga online. Se vuoi qui trovi una selezione personale di classi di yoga online 🙂

4. Creati una piccola biblioteca di yoga

Prima di tutto ascolta il tuo corpo. Poi prendi spunto dai corsi che stai seguendo (vedi punto precedente), ma non dimenticarti che un bravo studente accompagna la sua pratica anche da libri e testi ufficiali. Oltre a manuali sulla teoria e filosofia dello yoga, esiste tutto una letteratura che puoi aiutarti a creare delle sequenze, studiare un asana e l’anatomia del tuo corpo. Un mix indispensabile per praticare in modo consapevole e senza rischi anche senza la presenza di un esperto. Un must per iniziare? Teoria e Pratica dello Yoga di B. K. S. Iyengar.

5. Fai dello yoga uno stile di vita

Lo yoga non è solo fare delle posizioni su un tappetino, ma è auspicabile che diventi parte davvero della quotidianità. Imparare a respirare, a concentrarsi, ad essere consapevoli e prendersi cura del corpo comporta delle conseguenza anche su altri aspetti della vita. Mentre sei in coda ti ricordi di tenere una certa postura che prima non avevi, se ti trovi in mezzo al traffico la tua reazione sarà di un certo tipo, mentre sei al lavoro preso da mille impegni non smetterai di respirare. Si impara ad ascoltare il corpo e la mente: la pazienza, la costanza e la ripetizione diventano comportamenti che non appartengono più solo al corpo, ma diventano un regola ben più ampia per arrivare a usare la tua energia in modo equilibrato e senza sprechi.

Cosa ti serve per praticare yoga a casa:

  1. Tappetino: la base. Ne esistono di tantissimi tipi. Io uso quello della Manduka Yoga per praticare a casa e accessori per fare yogaquello acquistato alla Decathlon per quando pratico all’aperto.
  2. Blocchetto: il blocchetto ti aiuta a praticare determinate asana soprattutto sei sei un principiante o sei poco flessibile. Qui trovi alcuni blocchetti yoga che puoi acquistare.
  3. Cintura: la yoga belt ti aiuta sia se sei un principiante sia se vuoi potenziare la tua flessibilità.
  4. Coperte e cuscini: se decidi di praticare yoga nidra, yin yoga o alla fine per savasana.
  5. Abbigliamento adeguato: il must per le ragazze sono i leggins, top e maglietta. Ma molti praticano anche con i tipici pantaloni indian style (sia per donna sia per uomo). Di sicuro la regola generale vuole abbigliamento comodo e di cotone.
  6. Dharma wheel: la moda del momento, la ruota yoga 🙂 Utile per esercizi alternativi per la schiena, gli addominali e anche per le inversioni!

Pro e contro di praticare yoga da soli

Come già accennato, praticare yoga a casa da soli ha i suoi pro e i suo contro che è bene avere chiari fin da subito.

I pro di praticare yoga a casa: 

Puoi praticare quando vuoi, senza vincoli di orari e spostamenti
Puoi decidere quanto praticare, come e fermarti se hai bisogno di una pausa
Perché no, c’è un risparmio economico

I contro di praticare yoga a casa: 

Non c’è nessuno a correggerti se sbagli
Mancanza di confronto con insegnante e compagni di corso
Rischio più alto di non rispettare la routine

Yoga a casa: le mie conclusioni

Tra pro e contro, strumenti e libri vari, il consiglio più importante che mi sento di dare è: sii costante e fanne un mantra. Con la disciplina e la costanza arrivano i risultati, arrivano i miglioramenti e arriva maggior fiducia nella tua yoga self practice.

Il vero ostacolo infatti non è il tempo, ma l’assenza di costanza e di fiducia. La prima si acquisisce con la disciplina e la creazione di un rituale, di una yoga routine personalizzata. La fiducia arriva di conseguenza! Fondamentale quindi sarà creare un piano e degli obiettivi realistici: è inutile pianificare 8 ore di yoga alla settimana, se è chiaro fin da subito che questo non è realizzabile. Le aspettative sono l’origine di tutte le delusioni. E con questa massima si torna al punto 5 🙂

 

Ps: se ancora non sai quale stile di yoga scegliere puoi provare a fare il test !

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