Sankalpa: significato e come praticarlo
YOGA

Sankalpa: la versione yogi dei buoni propositi. Cos’è e perché dovresti praticarlo.

Se hai già deciso i tuoi buoni propositi o non lo hai ancora fatto ma senti di aver bisogno di definire un obiettivo, una svolta importante nella tua vita, allora sapere cos’è il Sankalpa e come praticarlo potrebbe fare al caso tuo. 

Ho parlato dei buoni propositi o intenzioni per l’anno nuovo in occasione del solstizio d’inverno nell’articolo “108 SALUTI AL SOLE PER IL SOLSTIZIO D’INVERNO. LASCIAR ANDARE IL VECCHIO E INIZIARE AL MEGLIO L’ANNO NUOVO”.

Il Sankalpa – dal sanscrito San la verità più alta e Kalpa promessa o voto – può essere definito come un’intenzione o meglio quell’intenzione che trovi nel tuo essere più profondo e che ti guida verso ciò che ti fa stare in sintonia con te stesso. Può trattarsi di un obiettivo che ti rende realizzato (ad esempio una vocazione professionale) o un’intenzione che riguarda il tuo essere personale (come il voler sviluppare una caratteristica caratteriale).

Il Sankalpa è la dichiarazione di una verità intenzionale, il proposito, la volontà, la determinazione e motivazione di una buona intenzione che risuona dentro di te. La presenza del Sankalpa nella tradizione yoga ha origini antichissime e andava di pari passo con la pratica di yoga nidra, in quanto pratica particolarmente indicata sia per trovare il vero Sankalpa sia poi per coltivarlo.

C’è un aforisma diventato molto famoso ormai in occidente, ma che forse pochi sanno che si trova nelle Upanishad e spiega perfettamente cose si intende per Sankalpa:

Tu sei il tuo desiderio più profondo (Sankalpa)
Il tuo desiderio è la tua intenzione
La tua intenzione è la tua volontà
La tua volontà è la tua azione
La tua azione è il tuo destino

Sankalpa: come trovarlo, dargli forma e realizzarlo

Non è semplice trovare il proprio Sankalpa specialmente se non sei abituato ad ascoltarti nel profondo o meditare. Per questo la pratica di yoga nidra viene spesso associata all’individuazione e pratica del Sankalpa. Lo yoga nidra praticato da un maestro esperto conduce a un rilassamento del corpo e della mente tale da stimolare un dialogo interiore e far luce sui desideri più profondi.

Se vuoi un esempio di yoga nidra prova a seguire questo video della Scimmia Yoga.

Una volta individuato il tuo Sankalpa, questo deve avere delle caratteristiche precise: chiarezza, semplicità, positività, costanza, segretezza. Vediamo brevemente cosa vuol dire.

  • Chiarezza: il Sankalpa deve essere una frase breve e chiara nella sua intenzione. Solo un Sankalpa chiaro può condurti al compimento della tua intenzione. Non importa se questo processo richiederà tempo: all’interno della pratica di yoga nidra lo spazio dedicato alla ripetizione del Sankalpa, qualora questo non sia stato ancora formulato, sarà dedicato appunto alla ricerca dello stesso.
  • Semplicità: poche parole ma significative. Le intenzioni davvero importanti non hanno bisogno di lunghi e complicati giri di parole.
  • Positività: parla chiaro, parla al presente, parla in positivo. Non formulare intenzioni negative, ma se necessario riformula il tuo Sankalpa in maniere positiva. Ad esempio, invece di dire ” Non voglio più mangiare cibo spazzatura” riformulalo in “Voglio alimentarmi solo con cibo sano e nutriente”.
  • Costanza: una volta formulato in modo semplice, sintetico e affermativo, il Sankalpa non dovrebbe più essere cambiato. Quindi dedica il tempo necessario alla fase di analisi interiore e scelta del Sankalpa. A questo punto ripetilo ogni volta che potrai dedicargli l’attenzione necessaria: all’inizio e alla fine della pratica yoga, durante yoga nidra, alla mattina appena sveglia o prima di andare a dormire. Con costanza e dedizione, come se dovessi prenderti cura di un seme che deve germogliare.
  • Segretezza: la tradizione yoga prevede che il Sankalpa sia mentenuto segreto. Non svelarlo neanche alla persona più fidata. Si tratta del tuo proponimento e va protetto da qualsiasi influenza esterna, anche positiva. Sei tu l’unica/o responsabile e tale rimarrai sino al suo pieno compimento.

 

Che la tradizione yogica non me ne voglia, ma trovo che il Sankalpa sia un po’ la versione pro dei nostri buoni propositi. Perché quando la mente ha una direzione da seguire invece di correre qua e là, il cammino è più facile e la quantità di cose che vengono portate a termine senza procrastinare è sicuramente maggiore. E allora non ci sono inizi dell’anno e finti buoni propositi che tengano.

Se vuoi approfondire il tema sankalpa e yoga nidra la letteratura è davvero molto ampia.

Namastè 🙂

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