YOGA

108 saluti al sole per il solstizio d’inverno. Lasciar andare il vecchio e iniziare al meglio l’anno nuovo.

Il 21 dicembre sarà il solstizio d’inverno, una data che segna l’inizio della stagione fredda (o inverno astronomico) e l’aumento delle ore di luce rispetto al buio. Questo periodo dell’anno è ricco di significati e la sua importanza ha radici antichissime.

Il solstizio, come si deduce dal nome stesso, è un evento legato al sole e alla luce: dal latino “sol stat”, ovvero il sole si ferma. Per la tradizione popolare  il solstizio d’inverno segna l’inizio di una stagione che già nasconde dentro di sé i semi di rinascita della primavera. Con l’aumento progressivo delle ore di luce, la natura si prepara al risveglio. In sostanza dal solstizio in poi il “potere” del sole, rappresentato dalla sua luce, ricomincerà a crescere. Lo stesso 25 dicembre, per i cristiani il giorno di Natale, è stato proprio deciso da Papa Giulio I per ragioni legate al solstizio, in qualità della tradizionale festa pagana del sole che si voleva sostituire con le nuove celebrazioni cristiane.

Lo yoga e il solstizio d’inverno: 108 saluti al sole, le nuove intenzioni e un programma.

Quest’anno ho deciso di celebrare il solstizio d’inverno con un programma di yoga che si lega proprio al significato originale di questo giorno: lasciar andare ciò che non ci serve più (e magari non ci è mai servito) per accogliere il nuovo e creare nuove intenzioni positive (o sankalpa).

Il programma che seguirò è ispirato a quello di thejourneyjunkie. Una nuova scoperta tra le insegnanti di yoga sul web, che mi ha conquistata con la sua chakra challange. Di seguito il programma:

  • Martedì 19: Morning Yoga for Confidence
  • Mercoledì 20: Flow per rinforzare il core (addome)
  • Giovedì 21 (giorno del solstizio): 108 saluti al sole
  • Venerdì 22: Meditazione dedicata al Solstizio d’Inverno
  • Sabato 23: Chakra flow per risvegliare e riconnettere i 7 chakra
  • Domenica 24: Chakra flow: una sequenza energizzante che coinvolge tutto il corpo

Puoi facilmente schedulare le classi di tutta la settimana grazie alla playlist su YouTube.

Questo programma non prevede solo classi di asana e meditazione, ma comprende anche un esercizio che mette in pratica il significato del passaggio dall’oscurità (l’inverno) alla luce (la primavera). Si tratta di un vero proprio rito per focalizzarsi sul nuovo anno, individuare le nuove intenzioni e lasciarsi alle spalle il vecchio (la zavorra, la negatività, tutto ciò che per noi è tossico).  L’esercizio si fa il 31 dicembre ed è così composto:

  • Scrivi su un foglio 64 cose che non ti servono più o che comunque non vuoi portare nell’anno nuovo
  • Scrivi su un altro foglio 64 intenzioni che vuoi seminare per il prossimo anno. 

Dopo di che si brucia simbolicamente il foglio con le cose che non vogliamo più e si conserva il foglio con le nuove intenzioni (da tenere in un posto vicino, così da averlo come monito tutto l’anno). Perché 64? Perché 64×2 dà come risultato 108 (saluti al sole).

Perché 108 Saluti al Sole?

Il 108 è un numero sacro e ricco di significati in diverse tradizioni e religioni. I collegamenti che possiamo trovare con questo numero sono davvero tanti. Ad esempio nella cultura indiana scopriamo che:

  • 108 sono i nomi di Shiva (una delle più importanti divinità induiste);
  • 108 è il numero dei grani del Mala, il rosario indiano (che viene usato per recitare mantra, preghiere o per guidare appunto i 108 saluti al sole )
  • 108 rappresenta 1 (uomo) 0 (verso) 8 (infinito o realtà cosmica ultima);
  • 108 è il numero di reincarnazioni attraverso cui passare prima di arrivare alla realtà ultima;
  • 108 sono le Upanishad, testi religiosi e filosofici indiani risalenti ai Veda.

108 saluti al sole

 

Per fare un esempio più vicino alla nostra cultura d’origine notiamo che 108 sono anche i grani dei rosari Cristiani, utilizzati appunto per dire le preghiere. Inoltre la distanza tra la Terra e Sole è 108 volte il diametro del sole. Il diametro del Sole è 108 volte il diametro della Terra. La distanza tra la Terra e la Luna è di 108 volte il diametro della Luna.

I 108 saluti al sole sono praticati da yogi e yogini quando si vuole rendere omaggio o sottolineare alcuni periodi dell’anno, come appunto l’equinozio. Questa pratica può essere dedicata ad una persona cara o ad un progetto che ci sta a cuorePiù in generale, durante i 108 saluti al sole, possiamo pensare a:

  • lasciare andare il passato e focalizzare su noi stessi;
  • concentrarci sul presente;
  • dedizione alle nostre intenzioni;
  • ripetere un mantra o il nostro Sankalpa.

 

A questo punto non rimane che augurare buona pratica con 108 saluti al sole! 😉

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