asana sequenza di yoga
YOGA

Le 5 posizioni Yoga che non mancano mai nel mio flow

Una delle caratteristiche che amo di più del Vinyasa è la possibilità di creare sequenze di asana sempre diverse. A differenza dell’Ashtanga, che si basa su 6 serie di sequenze di asana con ordine ben preciso, il Vinyasa permette di seguire davvero il tuo flow, seguendo la transazione tra una posizione e l’altra suggerita dal tuo corpo in quel momento oppure sviluppando sequenze sempre diverse per sperimentare o lavorare su punti del corpo ben precisi.

Devo dire però che alcune asana non mancano mai, almeno per me. Alcune sono praticamente d’obbligo, come il cane a faccia in giù, altre invece sono ormai parte integrante di un rituale. Di queste ne ho scelte 5, ma avrei potuto metterne qualcuna in più, diciamo che queste sono dettate anche dal periodo in cui sto cercando di concentrarmi sullo sviluppo del mio core per poter migliorare nelle varie inversioni.

Ecco dunque le 5 asana che non mancano mai nella mia sequenza yoga.

1.  Adho Mukha Svanasana o Cane a faccia in giù

 

Il cane a faccia in giù è una delle posizioni chiave del Vinyasa. E’ il punto di passaggio più frequente tra una asana e l’altra o tra una sequenza e l’altra,  ma è anche una posizione di riposo e uno dei momenti in cui riprendi coscienza del battito del tuo cuore, del respiro e del qui e ora. Infine è una delle posizioni che compongono i saluti al sole.

Il cane a faccia in giù, o Adho Mukha Svanasana, ha una lista di benefici lunghissima ed è in grado di lasciare una sferzata di energia a tutto il corpo! Oltre a sentire una fantastica sensazione di stiramento della schiena, ti fa lavorare su diversi muscoli del corpo che coinvolgono braccia, gambe e addome. Un ottimo allenamento per donare al corpo una postura corretta.

2. Chaturanga Dandasana o la Posizione del Bastone a terra

chaturanga dandasana

Se a prima vista può sembrare semplice da eseguire non fatevi ingannare, ci vuole molta pazienza e molta pratica per riuscire a fare i chaturanga correttamente. La posizione del bastone è forse la croce e delizia dello yogi. E’ una posizione di forza e coordinazione per tutto il corpo, e quando arriva il decimo in una lezione vorresti farti staccare le braccia perché tanto non le senti più. Neanche a dirlo però è una posizione fondamentale, fa parte di molte transazioni e del saluto al sole (come il cane a faccia in giù), è un ottimo allenamento per gli addominali e per avere un core forte, rinforza anche braccia e spalle (ideale per riuscire a fare le inversioni) e migliora la postura perché tonifica i muscoli della schiena. 

 

3. Navasa o la Posizione della Barca

posizione della barca

Quella che vedete nell’immagine qui sopra è in realtà una delle diverse varianti di Navasa. Lo scopo è uguale per tutte: prendere una forma del corpo simile a una barca. Nel mio caso Navasana consiste nel sollevare la schiena da terra mantenendola eretta e formando un angolo di circa 90 gradi con le gambe, appoggiando il corpo sugli ischi. Le braccia sono sempre allineate con le gambe e il collo è allineato con la colonna vertebrale. Anche Navasana è una prova di forza, così come il chaturanga, e di sicuro questa posizione non può mancare nella buona pratica di uno yogi. Navasana tonifica e rinforza i muscoli addominali (ve l’avevo scritto che mi sto concentrando sul core :p ) quelli delle cosce e del collo, ma ha anche moltissimi altri benefici! Migliora la digestione, aiuta ad eliminare il grasso dalla vita addominale, stimola il sistema circolatorio, nervoso e ormonale. Dire che non ci sono ragioni per non inserirla nella pratica!

 

4. Pascimottasana o Posizione della Pinza

pisimotanasana

Con Pascimottanasa arriviamo alle posizioni finali, nel momento in cui i flow sono finiti e si inizia a rallentare. In questo momento l’obiettivo è rallentare la respirazione e distendere i muscoli del corpo che hanno lavorato. Pascimottanasana o Posizione della pinza, consiste nel prendere la forma proprio di una pinza chiusa. Con l’indice e il medio si vanno a pinzare gli alluci piegando la schiena in avanti, stando attenti a non creare una gobba. Gli antichi Yogi saggi sapevano che dall’alluce parte la catena muscolare che fa il giro di tutto il nostro corpo passando dal piede, alla gamba, alla schiena fino a al collo. Pinzare gli alluci per allungare la schiena va a stimolare e allungare tutta la catena dei muscoli. Enjoy!

5. Sirsasana o Posizione sulla Testa

sirsasana

Ed eccoci al re di tutte le posizioni. Sirsasana o la Posizione sulla testa. Alla fine di tutte le posture e prima del rilassamento completo in  Savasana, eseguo Sirsasana.

Per prima cosa va detto che questa posizione va praticata sempre con un supervisore se siete principianti. Per poterla fare in autonomia è necessaria una profonda conoscenza della posizione e sicurezza nell’eseguirla.

Sirsana porta con sé tantissimi vantaggi fisici e non solo. Invertendo il corpo e quindi anche il flusso sanguigno, il sistema circolatorio ne trae grandi benefici. Si rinforzano i muscoli della braccia, della gambe, dei glutei e gli addominali. E’ un toccasana per il sistema endocrino, in particolare la tiroide. Aiuta la concentrazione, stimola il buon umore e aiuta a guardare la realtà da un’altra prospettiva.

Guardare il mondo alla rovescia è un’opportunità che apre nuovi orizzonti, fisici e psicologici.

 

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Immagine in evidenza.

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