Appena ho iniziato a frequentare le classi di Yin Yoga, ho percepito fin da subito che stava dando equilibrio alla mia pratica, che fino a quel momento era caratterizzata solo alla dinamicità del Vinyasa. Lo pratica di Yin Yoga era (ed è) talmente benefica e affascinante, che ho deciso nel 2019 di frequentare il teacher […]

Appena ho iniziato a frequentare le classi di Yin Yoga, ho percepito fin da subito che stava dando equilibrio alla mia pratica, che fino a quel momento era caratterizzata solo alla dinamicità del Vinyasa.

Lo pratica di Yin Yoga era (ed è) talmente benefica e affascinante, che ho deciso nel 2019 di frequentare il teacher traning specializzato per questa tipologia di yoga con la meravigliosa Arely Torres. 

Parlo di equilibrio proprio perché per la logica di yin e yang, il vinyasa è sicuramente yang. Ma andiamo per gradi.

Yin e Yang: due facce della stessa medaglia

Il concetto di Yin e Yang deriva dall’antica filosofia cinese, secondo la quale tutto il mondo manifesto si regge sui principi di Yin  e Yang.

E’ Yang tutto ciò che sole, luce, cielo, calore, attività, espansione, fuoco; mentre è Yin tutto ciò che è ombra, terra, riposo, spazio, freddo, acqua. Proseguendo con le deduzioni si possono associare a ognuna delle due polarità una miriade di altri fenomeni e aspetti, comprese le nostre parti del corpo e le rispettive funzioni. In realtà non esiste nulla che sia completamente Yin o Yang, ma si parla di predominanze. Anche in questo caso però, ogni cosa troppo Yin si trasforma in Yang e vice versa. Dunque lo Yin-Yang rappresentano qualità opposte, ma allo stesso tempo complementari.

Il concetto si applica perfettamente all’alternarsi del giorno (yang) e della notte (yin): il giorno che si tramuta in notte e poi la notte che si tramuta in giorno. 

Questa teoria viene rappresentata visivamente dal famoso Tao che almeno tutti una volta nella vita abbiamo visto da
qualche parte. Un cerchio bianco e nero: lo yin (nero) e lo yang (bianco) sono due metà uguali con la maggior concentrazione al centro e sul rispettivo lato, quando lo yang raggiunge il suo massimo apice comincia inevitabilmente lo yin.

Lo Yin Yoga

A questo punto che abbiamo definito cos’è lo Yin, il nome Yin Yoga non deve ingannarci. Non è infatti uno Yoga più “dolce” rispetto all’ashtanga e ai vinyasa. Lo Yin non richiede la stessa resistenza muscolare tipica delle attività Yang, bensì lavora sui tessuti connettivi, come i legamenti e i tendini. La difficoltà (se così vogliamo chiamarla) dello Yin sta nel riuscire a tenere le posizioni dai 3 ai 5 minuti…ma c’è anche chi arriva a mantenere ogni singola posizione ben 20 minuti!

Tenere le posizioni a lungo incide non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Mette alla prova il corpo e la mente. Non è insolito partecipare a una classe e mettersi a piangere o….a ridere! Possiamo chiamarlo “rilascio emotivo”.

Perché associare una pratica Yin a una pratica Yang

Quando facciamo i nostri vinyasa, ma anche un altro tipo di allenamento Yang come il jogging, stiamo impegnando i nostri muscoli in movimenti ripetitivi mirati a tonificare e definire il muscolo stesso. Questa attività però è solo una parte del lavoro di cui il nostro corpo ha bisogno per essere sano e in equilibrio. Se l’attività Yang rafforza le fibre muscolari, dobbiamo essere sicuri che i tessuti connessi alle ossa siano sani e flessibili. Abbinare una pratica Yin a una pratica Yang contribuisce a rinforzare le articolazioni, creare spazio, allentare la tensione dei tendini, sviluppare la flessibilità e quindi migliorare i movimenti. Senza contare che si riducono il rischio di potenziali lesioni muscolari e articolari.

 

Dalla prima classe di Yin Yoga puoi uscirne distrutt*, sia fisicamente sia emotivamente, ma i benefici ricavati a lungo termine sono favolosi tanto da poter paragonare l’efficacia muscolare dello Yin Yoga agli effetti di un massaggio profondo. Le classi di Yin Yoga spesso comprendono anche l’utilizzo di palline da tennis che vengono usate per fare pressione su punti ben precisi del corpo sfruttando il peso del corpo stesso. Questa pratica si chiama Ball Therapy. L’effetto è quel dolore che però è dolore limite tra male/piacere. L’effetto è super rilassante sia per i muscoli sia per la mente. Personalmente ora cerco di inserire una pratica di Yin Yoga almeno una volta alla settimana, quando sento che ho bisogno di riequilibrarmi e magari voglio più relax rispetto a inversioni e chaturanga.

Ultima curiosità!

Lo Yin e lo Yang sono applicati in qualsiasi campo, compreso il cibo. Sono infatti parte fondamentale dell’alimentazione macrobiotica di cui parlerò in un altro articolo. Se vuoi approfondire il concetto di Yin e Yang nella tradizione cinese ecco qualche libro:

Lo Yin nello Yoga

Lo Yin e lo Yang in cucina

Lezioni di Yin Yoga Online

Sul mio canale YouTube ho pubblicato diverse lezioni di Yin Yoga per chi inizia da zero: ti lascio qui sotto un primo video e ti auguro buona pratica!

 

 

 

 

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