cos'è il vinyasa yoga
YOGA

Perché lo yoga. Perché il Vinyasa.

Yogash chitta vritti nirodhah.

E che cosa vuol dire? La prima volta che ho sentito questa frase ero alla mia prima lezione di yoga da colei che è tutt’ora la mia insegnante. E’ passato un anno e mezzo e per comprendere a pieno quelle parole sanscrite chissà quanto ancora dovrà passare.

Yogash chitta vritti nirodhah.

Sì, ma cosa vuol dire?

E’ bastato il primo giro di saluti al sole per capire che era fatta: il Vinyasa aveva definitivamente preso posto nel mio cuore. “Eccolo finalmente” diceva la mia mente.

Quando la mia mente se ne va da un’altra parte, guardo i miei pensieri e li lascio andare per tornare al respiro.

Ecco appunto… dicevamo: Yogash chitta vritti nirodahah

Il Vinyasa yoga è  un tipo di yoga dinamico che mira a collegare una sequenza di posizioni (asana) con la respirazione ( ujjay pranayama) in un unico flusso.

Detta così può sembrare complicato, in realtà lo è ancora di più. Nella transizione tra un’asana e l’altra ti devi ricordare:

  • Intanto la sequenza di asana.
  • Di respirare (sembra una scemenza, ma non lo è: non sapete quanto volte al giorno andiamo in apnea o respiriamo male!!!) e di farlo secondo il metodo dell’ ujjay pranayama.
  • Fissare il proprio drishti, ovvero un punto preciso di osservazione che permette di eseguire la posizione in modo corretto, aiuta a mantenere l’equilibrio e quindi a concentrarsi.
  • Tenere sottocontrollo i Bhanda, cioè contrarre una serie di muscoli per coinvolgere l’energia in punti precisi del corpo e di cui a quanto pare non si può fare a meno se si punta a una buona riuscita della pratica.
  • Tenere i pensieri lontani dalla mente ed essere concentrati sul momento, sul qui e ora.
  • Entrare nel flow, ovvero nel flusso movimento-respirazione-mente.

Il tutto per circa un’ora e mezza. Ti ho fatto stancare? Ecco. Il primo che dice che a yoga non si suda e non ti muovi, lo invito caldamente a partecipare ad una classe di Vinyasa. Poi il giorno dopo mi viene a dire come stanno addominali, braccia e gambe.

Poi arriva shavasana. E lì son c***i. Quando pensi che il paggio sia passato e dopo più di un’ora di flow puoi finalmente goderti un po’ di riposo, arriva shavasana a ricordarti che “cara mia, riposare la mente è la cosa più difficile del mondo”.

Shavasana è la “posizione del cadavere”, chiamata così perché il corpo si dovrebbe preparare metaforicamente a morire. Non è poi un’immagine così brutale se si pensa che per la cultura induista la morte è raggiungere il nirvana, che come ha sintetizzato in modo che non ha eguali la mia yoga teacher, è come:

Un orgasmo infinito

Figo Shavasana? Assolutamente sì, se non fosse che spegnere la mente è la cosa più difficile del mondo. E quando sei lì sudaticcio sul tuo tappetino, pronto per il rilassamento, allora ti accorgi come la parola “rilassamento” sia veramente relativa. Mentre pensi di rilassare gambe e braccia semplicemente perché te ne stai sdraiata a terra immobile, ti accorgi che la mente inizia a divagare…la lista della spesa, quella mail a cui non ho avuto tempo di rispondere, devi chiamare tua madre se no chiama lei chi l’ha visto ecc… E se la mente non è rilassata, il respiro è corto e affannoso, il corpo è in tensione. Quindi non sei in un vero stato di rilassamento.

Yogash chitta vritti nirodhah.

Worry less, Love More, Yoga Much More

Lo Yoga non è uno sport, né una medicina, non è uno psicologo e neanche una religione. Esiste una definizione univoca di Yoga per spiegare la pratica delle asana, le sequenze, la respirazione, il pranayama, la mindfulness e gli stati mentali ed emotivi come quando ti abbandoni in shavasana? E’ sufficiente definirlo una disciplina?

Forse dargli una definizione unica e solo non fa parte dello yoga stesso. Non sarebbe più lui. quello che posso fare non è darti una definizione ma dirti sicuramente quali falsi miti girano attorno allo yoga:

  • Lo yoga è solo per chi è snodato, elastico, atletico, superman, woderwoman
  • Lo yoga è solo per i buddisti o gli induisti
  • Lo yoga è solo per chi riesce a meditare
  • Lo yoga è solo per chi ha mal di schiena o vuole fare stretching
  • Lo yoga è come la ginnastica dolce per anzioni
  • Lo yoga non è adatto alle donne in gravidanza
  • Lo yoga è solo per i guru spirituali
  • Lo yoga non è adatto se voglio dimagrire o tonificare i muscoli
  • Lo yoga è solo una ginnastica posturale
  • Non mi serve lo yoga, pratico già altri sport per restare informa

Quello che voglio dire è che, nonostante con tutta probabilità ti abbia terrorizzato, la bellezza dello yoga è che è per tutti, purché quel tutti lo vogliano. I benefici per chi lo pratica sono infiniti, ma non per questo tutti devono sentirsi obbligati a praticarlo per stare bene. Chi pratica Yoga, lo fa perché si è sentito pronto a farlo, perché ha deciso che era il momento.

La pratica dello yoga aiuta il corpo pigro a diventare attivo e vibrante. Trasforma la mente, rendendola armoniosa. Lo yoga aiuta a mantenere il corpo e la mente in armonia con l’essenza, l’anima, così che i tre siano fusi in uno.  B. K. S. Iyengar

 

Ah dimenticavo:

Yogash chitta vritti nirodhah. Lo yoga è la sospensione delle modificazioni della mente.

E qui ci sarebbe da scrivere un libro e in effetti c’è: Lo Yoga Sutra di  Patanjali.

 

Namaste <3

 

 

 

 

Fonte immagine: www.freepik.com

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